Green economy, sviluppo sostenibile, governance e sistemi bancari cooperativi. Questi i temi al centro dell’11° edizione dell’International Workshop on Cooperative and Responsible Finance for Development che si è svolto il 2 luglio.

L’evento, organizzato da Euricse, in collaborazione con Federcasse e il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e con il supporto di EACB – European Association of Co-operative Banks, ha visto la partecipazione di una cinquantina di esperti della finanza cooperativa provenienti da tutto il mondo (dalla Germania al Giappone). Per la prima volta l’appuntamento si è svolto in maniera digitale, sulla piattaforma Zoom.

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Finanza sostenibile e green economy

Un’edizione questa che ha riguardato in particolare i temi dalla green economy, della finanza sostenibile, delle banche cooperative e della responsabilità sociale delle imprese. Accenno anche alla situazione emergenziale dovuta al Covid-19 e sul ruolo della finanza nelle situazioni di crisi. Nel corso dei lavori sono state presentate particolari esperienze: il caso della responsabilità sociale delle banche commerciali in Bangladesh ed il caso tedesco dei Green Bond. Presentato anche il volume “Co-operative Banking Networks in Europe” di Federica Poli (Università Cattolica del Sacro Cuore). 

Ad aprire il lavori l’intervento di Carlo Borzaga, presidente di Euricse, di Silvio Goglio e Flavio Bazzana del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e di Juan Lopez di Federcasse.  Molti invece i relatori che si sono susseguiti nelle quattro sessioni provenienti da Singapore, Thailandia, Argentina, Germania, Slovenia, Belgio, Grecia e Italia.

“Parlare di finanza verde e sostenibile è sempre entusiasmante – ha detto Hervé Guider, segretario generale dell’EACB – è un tema fondamentale che va valorizzato. Per questo motivo sono sicuro che eventi come il workshop, che riescono a mettere insieme diverse visioni e prospettive, servano a dare il giusto valore all’argomento ma allo stesso tempo riescano a chiarire quali siano le priorità per il futuro. C’è ancora molto lavoro da fare”.