20/03/2020 Emergenza Covid-19
Federcasse su confronto sindacale su contenimento contagio COVID-19 negli ambienti di lavoro

L’ORA DELLA RESPONSABILITA’ URGENTE E CONCRETA

Non sono state sufficienti, purtroppo, due giornate di intenso confronto tra Federcasse e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali per giungere ad un testo totalmente condiviso sul tema del contenimento del contagio Covid 19 negli ambienti di lavoro.

Riteniamo da sempre l’interlocuzione con il Sindacato veicolo prioritario, di costruzione e trasmissione di valore del capitale umano del Credito Cooperativo.

Interlocuzione che ha portato anche di recente a istituti innovativi nell’industria bancaria come, tra gli altri, nel CCNL del 2019 e le oltre 150 procedure di informazione e confronto in tutto il sistema BCC avviate negli ultimi quattro anni.

Non era rinviabile la declinazione nel settore del Credito Cooperativo del Protocollo condiviso del 14 marzo scorso promosso dal Governo e sottoscritto dalle Parti sociali. Federcasse, Iccrea Banca, Cassa Centrale Banca e la Federazione Raiffeisen, ritenendola indifferibile, hanno comunque diffuso ieri le “Linee Guida per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro del Credito Cooperativo” che tengono conto e raccolgono le istanze rappresentate dal Sindacato e sulle quali c’era stata convergenza.

Il Sindacato ha poi posto richieste che avrebbero inciso sull’organizzazione dell’attività degli sportelli di 260 banche, ciascuna con proprie tipicità operative e di servizio molto legate anche alle dinamiche e alle morfologie sociali dei territori (si pensi ad esempio al cruciale pagamento in contante delle pensioni del prossimo 1 aprile per persone non dotate di carte di debito o di credito, per le quali si stanno organizzando per tempo modalità che consentano la massima sicurezza per tutti).

Il Protocollo in ultimo proposto conteneva ampia garanzia in merito alla forte rarefazione dei servizi, soprattutto sulla rete delle filiali, finalità dichiarata nel testo senza esitazione alcuna. Lo abbiamo trasformato in “Linee Guida” – che è stato possibile diramare, purtroppo, come documento non condiviso con l’interlocutore sindacale.

I contenuti delle “Linee Guida del Credito Cooperativo” sono, per questa specifica e non solo, più pervasivi rispetto ad altri protocolli recentemente sottoscritti, come quando si prevede che l’accesso in filiale potrà essere consentito al cliente esclusivamente su appuntamento telefonico per operazioni urgenti e non realizzabili attraverso i canali remoti e gli sportelli automatici, individuate dalla Banca e comunque solo con accesso contingentato oltre a previsioni ulteriori e straordinarie nelle zone a maggior rischio di contagio. La coerenza tra intenzioni e fatti, sul lato Federcasse, è confermata dalla previsione di tutele che interpretano adeguatamente le prescrizioni delle Autorità, che chiedono di individuare un punto di equilibrio tra tutela prioritaria della salute e servizio pubblico essenziale.

Rammarica che il Sindacato non abbiano ritenuto, inspiegabilmente, di sottoscrivere un documento equilibrato e utile e la cui connotazione era l’urgenza per rendere fattuale una tutela non procrastinabile della salute di lavoratori, soci, clienti, comunità.

Roma, 20 marzo 2020