cc orologio Per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto è stato attivato un conto corrente presso Iccrea Banca
intestato a Federcasse - con la causale “Emergenza terremoto in Emilia

IBAN IT05 R 08000 03200 000800032001

 Il Credito Cooperativo risponde alla fase della prima emergenza e sostiene la ripresa delle attività economiche attraverso misure ed interventi straordinari.

  • Banca Centro Emilia (Ferrara) che ha filiali a Finale Emilia, Sant’Agostino, Buonacompra, luoghi in cui le scosse hanno inferto i colpi più duri alle abitazioni dei privati, al patrimonio artistico e alle attività produttive – ha stanziato sin dal 21 maggio un plafond iniziale di 10 milioni di euro destinato a finanziare le opere di ricostruzione. La BCC ha inoltre attivato un’iniziativa di solidarietà attraverso la sottoscrizione di un’obbligazione etica, garantita dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle BCC, della durata di 5 anni al tasso del 3% che andrà a incrementare il plafond già stanziato dalla stessa BCC.  
  • Emil Banca (Bologna) ha messo a disposizione 30 milioni per i privati ed altri 30 per le imprese, con particolare riguardo a quelle agricole, attivando una moratoria di 12 mesi sui finanziamenti che riguardano immobili danneggiati dal terremoto. 
  •  La Federazione BCC dell’Emilia Romagna ha promosso, insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’acquisto di 2 chili di parmigiano per ciascun dipendente, di cui 1 chilo pagato dalla stessa Federazione; ha, inoltre, coordinato nei territori di competenza delle proprie Associate la ricerca di capannoni industriali e strutture immediatamente utilizzabili per ospitare attività produttive, artigianali, logistiche a favore delle imprese colpite. 
  •  Iccrea BancaImpresa,  in collaborazione e su segnalazione delle Banche di Credito Cooperativo del territorio interessato dal sisma, interverrà invece con la concessione di una  moratoria, per capitale ed interessi,  alle aziende che ne faranno richiesta e per le  quali non è pregiudicata la continuità aziendale, per un periodo massimo di 12 mesi, mantenendo invariate le condizioni contrattuali; mettendo altresì a disposizione un plafond di 100 milioni a condizioni di particolare favore destinato a supportare sia le esigenze di breve termine sul circolante, sia le spese per il ripristino, la ricostituzione e la rimessa in piena attività delle aziende colpite (di questi, 40 milioni saranno sotto forma di finanziamenti chirografari con durata fino a 18 mesi; 60 milioni sotto forma di mutui ipotecari/leasing immobiliari/leasing strumentali). Tutti gli interventi godranno della esenzione totale delle spese istruttorie. 
  •  Il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana delle 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane ha deliberato la devoluzione a favore delle popolazioni colpite del gettone di presenza dei Consiglieri e proposto – con la condivisione delle organizzazioni sindacali – la devoluzione da parte dei 36 mila dipendenti del sistema del corrispettivo di un’ora di lavoro, nonché la rinuncia ad almeno un gettone di presenza dei componenti i Consigli di Amministrazione ed i Collegi Sindacali. Le aziende si sono inoltre impegnate a “raddoppiare” quanto devoluto dai propri dipendenti. 
  • La Federazione Trentina della Cooperazione ha lanciato a sua volta una raccolta fondi per sostenere le attività produttive delle cooperative coinvolte dal sisma. I progetti saranno sostenuti attraverso l’Associazione “Solidea Onlus”. 
  • Banca Padovana Credito Cooperativo ha messo a disposizione delle aziende del territorio padovano un plafond di 10 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza dei capannoni che dovessero rendersi necessari a seguito del terremoto.  
  • CentroMarca Banca Credito Cooperativo ha donato 5 euro per ogni bonifico effettuato da Soci e clienti a favore della ricostruzione delle zone colpite dal sisma. 
  • La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato a Legnano un concerto di beneficenza per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.  

Diverse BCC, infine, ovunque in Italia, hanno attivato a loro volta conti correnti autonomi per raccogliere ulteriori fondi.

 

 

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