(Anche in) Un altro mondo è possibile

Una breve rassegna delle tante iniziative delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali per sostenere progetti di cooperazione internazionale.
Sono 4 i progetti nazionali di cooperazione internazionale del Credito Cooperativo. In Ecuador, in Argentina e Togo. E anche in Palestina.

 

Ecuador

Avviato nel 2002, tutt'ora in corso. Il progetto è basato sulla collaborazione con Codesarrollo (che dal marzo 2014 è diventata una banca nella forma di società per azioni, assumendo la denominazione di “banCodesarrollo SA”) sancita da un Accordo di cooperazione culturale e finanziaria siglato nel 2002 e rinnovato nel 2012. Altro partner importante è il FEPP-Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio, una fondazione privata senza scopo di lucro nata negli anni ’70, su iniziativa della Conferenza Episcopale Ecuadoriana, per dare risposta alle parole di Paolo VI che, nella enciclica Populorum Progressio, richiamava alla creazione di un fondo comune per assistere i più poveri nella prospettiva di uno sviluppo solidale dell’umanità. Diretto fin dall’inizio dall’italiano Bepi Tonello, il FEPP dal 2000 si è costituito come ‘Gruppo Sociale’ e coordina le attività di diverse imprese sociali e cooperative che condividono principi, valori, metodologie e destinatari.
Il contributo di Federcasse
Ad oggi le strutture centrali del Credito Cooperativo e circa 220 BCC-CR hanno messo a disposizione di Codesarrollo/banCodesarrollo un plafond di oltre 50 milioni di dollari per finanziamenti a condizioni agevolate a beneficio di oltre 20 mila famiglie di campesinos e delle attività collegate. I finanziamenti sono generalmente erogati in pool - coordinati dalle Federazioni Locali. Altre risorse a tasso agevolato sono state messe a disposizione del FEPP, raggiungendo nel tempo un totale di circa 3 milioni di dollari, che sono serviti per la costruzione delle sedi di alcune casse rurali, per l’acquisto di certificati di partecipazione al capitale di Codesarrollo, per il rafforzamento delle imprese che fanno parte del Gruppo Sociale Fondo Ecuadoriano
Populorum Progressio. L’impegno del Credito Cooperativo a favore di banCodesarrollo si è concretizzato anche attraverso la partecipazione diretta nel suo capitale, con la detenzione di quote per quasi 3 milioni di dollari da parte della Fondazione Tertio Millennio e di diverse BCC-CR.

Alcuni dei tanti frutti...
OLTRE 45 MILIONI di dollari prestati a 12 mila donne ecuadoriane
OLTRE 2 MILA NUOVE CASE costruite e più di 1.800 ristrutturate
5.400 ETTARI DI TERRA acquistata dai campesinos, 90 mila ettari legalizzati
10 INCONTRI Italia-Ecuador realizzati
OLTRE 500 PERSONE che hanno potuto conoscere da vicino la realtà ecuadoriana
2 LIBRI pubblicati sul progetto da Ecra (Credito e Nuvole, Il credito per il buen vivir)
OLTRE 30 TESI DI LAUREA sul progetto.

www.ecuador.bcc.it  

Argentina

Il Progetto Argentina del Credito Cooperativo italiano nato nel 2005 ha avuto come finalità di sostenere la rinascita di un sistema di casse cooperative argentine attraverso attività di formazione ed assistenza tecnica. L’iniziativa nacque quando in Argentina si cominciò a studiare la possibilità di riformare la Legge sulle Entità Finanziarie per ripristinare le Casse di Credito Cooperative (CCC), scomparse negli anni ’70 a seguito delle complesse vicende politiche che hanno caratterizzato la storia civile argentina. Grazie anche al supporto tecnico della Banca d’Italia, dell’Università di Bologna e del Credito Cooperativo italiano, il Banco Central de la Repubblica Argentina (BCRA) ha elaborato una proposta di legge approvata all’unanimità dal Congresso nel dicembre 2006, ed entrata in vigore a gennaio 2007. Si tratta della legge 26.173, che riconobbe le CCC come entità finanziarie a tutti gli effetti.

Nel concreto, il supporto del Credito Cooperativo italiano al progetto si è sviluppato attraverso attività di assistenza tecnica alle istituzioni argentine, formazione ai futuri amministratori delle CCC, intercambio culturale attraverso viaggi studio in Italia destinati a funzionari pubblici argentini e ai soci fondatori dei Comitati Promotori di CCC, promozione della cooperazione di credito in Argentina con la partecipazione a diversi incontri e seminari, collaborazione e coordinamento con programmi di sviluppo locale realizzati in Argentina da altre istituzioni italiane (Programma FOSEL della cooperazione decentrata italiana e il Progetto Argentina di MiSE/Confcooperative/Legacoop).

Il CIACC – Centro Internazionale di Assistenza al Credito Cooperativo
Tutte le attività sono state svolte da funzionari e amministratori del Credito Cooperativo italiano attraverso il coordinamento del CIACC - Centro Internazionale di Assistenza al Credito Cooperativo –, associazione non-profit con ufficio a Buenos Aires, che ha svolto la funzione di braccio operativo del progetto.

Togo

Avviato nel 2012, tutt'ora in corso. Il progetto realizzato in collaborazione con Coopermondo - Associazione per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (di cui Federcasse è socio fondatore), l’iniziativa si propone di contribuire allo sviluppo rurale e all’autosufficienza alimentare del Togo sia attraverso il miglioramento delle condizioni di offerta e domanda di credito in zone rurali, sia attraverso uno scambio di esperienze e competenze nel campo della creazione di sistemi e di strategie finalizzate all’aumento della produttività e alla modernizzazione dell’agricoltura. Principali partner dell’iniziativa sono due istituzioni di microfinanza togolesi: FECECAV (Faitière des Entités de Caisses d’Epargne et de Crédit des Associations Villageoises), URCLEC (Union Rénovée des Caisses Locale d’Epargne et Crédit) e CTOP (Coordination Togolaise des Organisations Paysannes), la piattaforma che raggruppa e rappresenta i produttori e contadini togolesi. Questi ultimi rappresentano i beneficiari dell’iniziativa. Oltre al credito erogato ai contadini tramite FECECAV e URCLEC, Confcooperative (altro socio fondatore di Coopermondo) sta lavorando alla componente agricola del progetto, finalizzata allo sviluppo del settore agro-zootecnico e della pesca per migliorare il reddito e la qualità della vita nel mondo rurale.
Il contributo di Federcasse
Sei BCC (BCC del Garda, BCC Treviglio, Banca del Veneziano, Banca CRAS-Sovicille, Emil Banca e BCC di Roma) hanno costituito un pool di finanziamento di 616 mila euro all’anno per tre anni, per un totale di 1.850.000 euro, a condizioni agevolate, destinati a finanziamenti in campo agricolo, in particolare di medio-lungo periodo. La prima tranche di finanziamento è stata erogata nell’aprile 2012, dando avvio ufficiale al progetto. A giugno dello stesso anno, una delegazione dei partner Togolesi è stata invitata in Italia a conoscere da vicino il nostro modello cooperativo. Dall’avvio del progetto ad oggi sono state realizzate diverse missioni in Togo di esperti del Credito Cooperativo, non solo per il monitoraggio, ma più significativamente per il coaching, il trasferimento di know how ed il supporto organizzativo.

Alcuni risultati in cifre
OLTRE 60 COOPERATIVE finanziate (per un valore di quasi mila 950 mila euro sul medio-lungo termine e
300mila euro sul breve termine)
OLTRE 6.500 BENEFICIARI (soci e lavoratori delle cooperative)
QUASI 500 ESPERTI AGRICOLI coinvolti nei percorsi di formazione

 

Il progetto "Start Up Palestine"

Il Credito Cooperativo italiano è partner del programma “Start Up Palestine – Strumenti finanziari ed Assistenza Tecnica per promuovere l’occupazione e la generazione di reddito in Palestina”, promosso dalla Cooperazione italiana allo sviluppo in Palestina. Avviato nel 2014 e tutt’ora in corso, il programma intende contribuire a ridurre i livelli di disoccupazione, a sostenere la generazione di reddito, con particolare attenzione al lavoro giovanile e femminile, e a promuovere la nascita di banche di territorio e reti di micro imprese in Palestina. Il contributo richiesto al Credito Cooperativo italiano è quello di supportare sotto un profilo tecnico le Autorità Palestinesi al fine di far evolvere il quadro regolamentare per favorire la nascita e lo sviluppo di banche “specializzate” (anche sotto il profilo della forma giuridica cooperativa) e di loro associazioni, per dare impulso a reti di micro e piccole imprese (soprattutto femminili e giovanili) e promuovere forme di sviluppo partecipato, basato su criteri di democrazia economica ed efficienza aziendale.

Il 4 novembre 2015, Federcasse ha partecipato a Ramallah, in Palestina, ad un incontro con le Autorità locali palestinesi per fare il punto sul programma a un anno dal suo avvio. In tale occasione, ha presentato uno studio di fattibilità congiunto con la Palestine Monetary Authority (PMA) finalizzato a verificare e misurare l’esistenza di un “lending gap” (domanda di credito inevasa) nel mercato bancario palestinese, valutare quale effetto potrebbe avere l’introduzione di una banca specializzata sull’economia dell’area e formulare una proposta introduttiva di modifica del testo bancario locale.

Extranet del Credito Cooperativo
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Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
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