7° Quaderno 2012

Il nuovo Quaderno è dedicato, come recita il titolo, al complesso tema della restituzione alla società civile – soprattutto cooperative giovanili – dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un processo avviato nel 1995 su iniziativa proprio di “Libera” che, attraverso una grande campagna di sensibilizzazione (“Riprendiamoci il maltolto”) rese possibile, l’anno successivo, l’approvazione della prima legge italiana (ancora oggi l’unica in Europa) sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Il “Quaderno” - che a detta della stessa Associazione antimafia è uno dei più completi documenti sul tema finora realizzati - presenta non solo la genesi della normativa (dopo le stragi di mafia del 1993) e la sua evoluzione tecnica fino ad oggi, ma anche le migliori esperienze sul territorio di riutilizzo sociale dei beni confiscati, come anche le criticità che ancora ostacolano una maggiore diffusione di questo fenomeno partecipativo.

Tra queste ultime, i gravami ipotecari sui beni confiscati e il tema più generale dell’accesso al credito da parte delle cooperative giovanili (molte promosse dalla Chiesa italiana nell’ambito del “Progetto Policoro”) che, ottenendo i beni confiscati in comodato d’uso non sono - il più delle volte - in grado di presentare garanzie.

settimo quaderno 2012

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