Il localismo "attivo" delle BCC
Le Banche di Credito Cooperativo sono banche locali, ovvero banche del territorio (i soci sono espressione del contesto in cui l'azienda opera); per il territorio (il risparmio raccolto sostiene e finanzia lo sviluppo dell'economia reale); nel territorio (appartengono al contesto locale al quale sono legate da un rapporto di reciprocità).
Uno dei punti di forza delle BCC è il coinvolgimento attivo e concreto nella comunità di riferimento.
Espressione del localismo attivo delle BCC sono le iniziative nate per far fronte ad emergenze, a sostegno della popolazione. Tra queste, “il Credito Cooperativo per l’Abruzzo”, progetto che ha preso avvio nei giorni immediatamente successivi al sisma dell’aprile 2009 e che ha tra le finalità il restauro del Palazzo Margherita - sede del Comune dell’Aquila - e della annessa Torre civica medievale. E "il Credito Cooperativo per l'Emilia" che raccoglie le numerose iniziative a sostegno delle popolazioni dell’Emilia e della bassa Lombardia colpite dal terremoto del maggio 2012, tra le quali “Rimettiamoli in forma”, in collaborazione con i Consorzi di tutela del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.
Il sostegno alla comunità, e più in generale, alla grande comunità che è il sistema Italia viene dalle iniziative delle BCC a favore di famiglie e imprese in difficoltà a seguito della crisi finanziaria ed economica.
“Una mano per la ripresa” è in estrema sintesi il senso dell’azione che, sul territorio, centinaia di Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali intraprendono per venire incontro alle esigenze più avvertite di famiglie e piccole e medie imprese colpite dalla crisi economica.