Storia della Biblioteca del Credito Cooperativo

La nascita della Biblioteca del Credito Cooperativo si può far risalire a una quarantina di anni fa, quando un piccolo fondo era già presente presso la sede dell’Ente Nazionale delle Casse Rurali ed Artigiane.
Il patrimonio librario, che comprendeva allora soprattutto testi riguardanti le imprese cooperative e le diverse forme della cooperazione, è andato in seguito ampliandosi e si è arricchito di un’emeroteca comprendente riviste italiane e straniere.

Un apporto considerevole fu dato da Tullio Botteri, presidente dell’Ente Nazionale, che donò un fondo di circa 700 libri che costituisce tuttora un insostituibile punto di partenza per tutti quelli che intendano affrontare studi sulla storia del movimento cooperativo.

Con il passaggio a Federcasse delle funzioni tecniche dall’Ente, sciolto nel 1979, anche i compiti statutari relativi alla “formazione culturale e professionale” e allo “studio e all’analisi dei temi concernenti la cooperazione di credito e alla fenomenologia dell’Istituto cooperativo” passarono alla Federazione; così pure la Biblioteca, nel suo ruolo di supporto e assistenza alla ricerca trovò la sua naturale collocazione all’interno della Federazione, passando dapprima al Censcoop, in seguito all’Ircel, ora definitivamente a Federcasse.

Dedicata nel 2010 a Franco Caleffi, direttore generale (1997-2009) della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, è diventata punto di riferimento per la ricerca e la documentazione sul mondo del Credito Cooperativo, sviluppando i contenuti del suo patrimonio librario con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la documentazione archivistica, bibliografica, audiovisiva relativa alla nascita e all’evoluzione del movimento cooperativo e della cooperazione di credito in particolare, al fine di promuovere una più ampia conoscenza e affermazione dei principi e dei valori di cui l’esperienza mutualistica è storicamente portatrice.

Gli scopi della Biblioteca del Credito Cooperativo sono:

  • curare la raccolta e la catalogazione sistematica del materiale documentario relativo alla cooperazione e all’economia sociale;
  • diffondere la cultura cooperativa mediante la pubblicazione di documenti a carattere monografico o periodico;
  • promuovere ed eseguire ricerche storiche, politiche, socio-economiche secondo programmi organici, finalizzati allo sviluppo delle conoscenze nel settore.

Nel 2011 il patrimonio della Biblioteca è di circa undici mila documenti, inclusa una sezione di fondi speciali, quali il fondo Botteri ed il fondo Caleffi, un fondo proveniente dai volumi editi dalle Federazioni e singole BCC, un centinaio di riviste tecniche e scientifiche di ambito economico-giuridico e documenti multimediali. Le sue aree d’interesse e la sua specializzazione nelle discipline economiche, storiche e sociali riguardanti il movimento della cooperazione di credito italiana, con particolare riferimento alla dottrina cooperativa e all’economia sociale, la rendono unica nel suo genere.

La Biblioteca offre i suoi servizi sia a un’utenza interna al sistema, sia esterna composta di laureandi e studenti provenienti da Atenei di tutta Italia, realizzando degli output come l’attività di reference cioè l’orientamento, l’assistenza e la consulenza bibliografica attraverso:

  • la Bibliografia sul Credito Cooperativo, che segnala circa 1.200 contributi di varia natura che focalizzano l’attenzione sui temi propri della cooperazione di credito aggiornata quotidianamente;
  • il Bollettino delle nuove accessioni che segnala periodicamente gli articoli tratti dalle riviste pervenuti in Biblioteca con lo scopo di mettere al corrente il lettore delle ultime novità (con uscita trimestrale);
  • il sito web e catalogo online che costituiscono un vero punto di partenza per utilizzare le risorse bibliografiche presenti nella Biblioteca, sintetizzando informazioni e fornendo indicazioni per fruire dei servizi.
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