21/12/2012
Credito Cooperativo. Rinnovato il contratto di lavoro. Condivisione dello scenario, salvaguardia della sostenibilità delle peculiarità delle BCC
 
Al termine di un confronto iniziato nel pomeriggio del 20 dicembre, dopo oltre un anno di trattative, Federcasse e le Organizzazioni sindacali del Credito Cooperativo hanno sottoscritto l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli oltre 37 mila  collaboratori delle Banche di Credito Cooperativo, Casse  Rurali, Casse Raiffeisen, Enti e Società del sistema BCC.
 
Si conclude così un negoziato difficile e che ha imposto alle Parti la ricerca di soluzioni impegnative e responsabili, in un contesto complessivo caratterizzato da instabilità e diffuse criticità in tutti i settori produttivi del Paese, con inevitabili ricadute anche sull’equilibrio economico delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali.
 
“Il nuovo contratto coniuga le esigenze delle BCC-CR di maggiore produttività e flessibilità e di un ragionevole contenimento dei costi con le aspettative dei lavoratori di adeguamenti economici, di stabilità e di buona occupazione”, ha commentato Heiner  Nicolussi-Leck, Presidente della Delegazione sindacale di Federcasse.
 
Nell’accordo di rinnovo del contratto si individuano infatti soluzioni, talune di rilevante portata innovativa, mirate all’irrobustimento ed allo sviluppo delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, in linea con le specificità valoriali della cooperazione di credito, nella comune consapevolezza delle complessità generali del momento che vede le cooperative bancarie pagare il prezzo della coerenza dimostrata nel corso di questi ultimi duri anni di recessione restando a fianco dell’economia reale.
 
Anche le due tematiche sulle quali si era registrata una profonda divergenza, ovvero la cosiddetta “riforma Fornero” e la disciplina del Premio di risultato, che avevano visto la mobilitazione delle Organizzazioni sindacali, sono state affrontate e superate nel segno della responsabilità e di una ragionevole discontinuità, senza compromettere il patrimonio delle relazioni sindacali della Categoria delle BCC.
 
Il recepimento della cosiddetta riforma Fornero avverrà attraverso l’istituzione di una Commissione che deve armonizzare le norme del CCNL alle disposizioni di detta legge di riforma del mercato del lavoro entro il  2013, mentre per quanto riguarda il Premio di risultato viene introdotta, tra i criteri di calcolo che ne informano l’erogazione a partire dal corrente anno, una rilevante percentuale della voce di bilancio 130/A, relativa alle rettifiche sui crediti, in stretta correlazione con gli effetti sui conti economici delle BCC generati dall’attuale ciclo economico.
 
 
Altro punto qualificante dell’accordo di rinnovo è una prioritaria attenzione alla individuazione di strumenti - strutturali e negoziali - volti alla prevenzione ed alla risoluzione efficace delle tensioni occupazionali, nonché alla creazione di buona e stabile occupazione per i giovani.
 
E’ stato infatti istituito il “Fondo per la promozione della buona e stabile occupazione e per il sostegno dei livelli occupazionali e della mobilità”.
 
Tra i compiti del “Fondo per l’occupazione” tracciati nell’accordo di rinnovo, vi è l’erogazione di un contributo alle Aziende in caso di assunzione a tempo indeterminato di donne provenienti da aree svantaggiate, di giovani disoccupati e disoccupati di lungo periodo ed anche per la stabilizzazione di lavoratori dipendenti già assunti con una tipologia contrattuale non a tempo indeterminato.
 
Inoltre, sempre nella prospettiva della salvaguardia dei livelli occupazionali, sono stati arricchiti i compiti dell’Osservatorio nazionale, che è stato dotato di strumenti informativi più efficaci, e sono state innovate le disposizioni del contratto mirate alla gestione delle criticità in fase conclamata, anche alla luce delle esperienze maturate dalle Parti nell’approccio a contesti emergenziali, prevedendo anche regolamentazioni che facilitano la circolarità, la occupabilità e lo sviluppo delle risorse umane all’interno del Credito Cooperativo.  
 
A fronte di aumenti retributivi in sostanziale equilibrio con i costi di rinnovo di recente sostenuti nel restante settore del credito, si sono convenute soluzioni finalizzate all’incremento della produttività del lavoro ed alla previsione di maggiori flessibilità organizzative, per una rinnovata competitività sostenibile, con interventi di in materia di permessi retribuiti, ferie, modulazione dell’orario di lavoro, orario di apertura delle succursali, apertura al sabato e nelle giornate semifestive.
 
L’attenzione alla sostenibilità che caratterizza le BCC è infine stata confermata dalla valorizzazione degli strumenti di welfare di sistema, con l’aumento della contribuzione alla previdenza integrativa (Fondo Pensione Nazionale del Credito Cooperativo) per gli assunti dopo il Duemila e di quella a favore della Cassa Mutua nazionale, dall’arricchimento delle tutele contrattuali per quei lavoratori affetti da particolari patologie gravi, dall’impegno di individuare possibili forme di coinvolgimento attivo dei lavoratori nella vita dell’Azienda e per le pari opportunità.
 
Roma, 21 dicembre 2012
 
 
 
 
 
 
 
               
 
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