09/07/2012
7 luglio 2012. Giornata Internazionale delle Cooperative. Le BCC lanciano la Carta della finanza libera, forte e democratica
“La crisi finanziaria ed economica globale ha anche dimostrato la resilienza di istituzioni finanziarie alternative come le banche cooperative e le credit unions”. Così il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, nel suo messaggio per la giornata internazionale delle cooperative che si celebra oggi in tutto il mondo. Un’affermazione confermata dai numeri e dai fatti, vista la capacità di resistenza e reazione delle banche cooperative, soprattutto in Europa, nella lunga e complessa fase di turbolenza che stanno vivendo ormai da quattro anni cittadini, debiti sovrani, imprese e banche.
E proprio per rinsaldare il “pensiero cooperativo”, e mentre la grande finanza internazionale si rivela responsabile di colossali truffe ai danni di milioni di famiglie e imprese, le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali italiane hanno lanciato la “Carta della finanza libera, forte e democratica” in dieci punti.
“L’Italia ha bisogno di una nuova Agenda dello sviluppo. Anzi, di una re-agenda”, si legge nel Manifesto pubblicato da Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali e Casse Raiffeisen. “Siamo chiamati ad una reazione per costruire una nuova fase di progresso durevole del nostro Paese. Il progresso non è solo economico. E’ anche culturale, sociale, civile. E la buona finanza è indispensabile ad un progresso di lungo periodo: crea opportunità, include, educa, consente di realizzare sogni e progetti. Dare credito a chi lo merita è dare speranza. E’ fabbricare fiducia”.
“La finanza che vogliamo, e che siamo impegnati a realizzare – prosegue il Manifesto - deve avere dieci qualificazioni. Deve essere: responsabile, in particolare di dove investe il risparmio; sociale, attenta ai bisogni delle famiglie e delle imprese; educante, capace di rendere consapevoli e accompagnare; plurale, fatta di soggetti diversi e aperta a soggetti diversi; inclusiva e aperta; comprensibile, deve abitare le piazze, non i templi; utile, non autoreferenziale, ma al servizio; incentivante e capace di riconoscere il merito; efficiente e impegnata a migliorarsi al servizio dei clienti; partecipata, un luogo in cui in molti possano avere diritto di parola e di indirizzo”.
Un importante riconoscimento alla formula cooperativa era giunto, lo scorso 5 luglio, dal Presidente della Repubblica, intervenuto alla celebrazione dell’Anno Internazionale delle Cooperative organizzato dall’Alleanza delle Cooperative. In quell’occasione, Giorgio Napolitano ha affermato che le cooperative hanno dato ''un esempio unitario molto eloquente e hanno messo molto l'accento sul valore fondamentale della solidarietà e dell'equità, che certamente deve valere ancora di più' nel mondo economico e nella sfera delle attività economiche''.
Le cooperative nel mondo contano 1 miliardo di soci (a fronte dei 328 milioni di persone azioniste di società di capitali) e danno lavoro a 100 milioni di persone (il 20% in più degli occupati nelle imprese multinazionali).
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