03/07/2012
Si chiude la vicenda della BCC di Cosenza. Salvati i livelli occupazionali e la presenza territoriale
CREDITO COOPERATIVO: SI CHIUDE LA VICENDA DELLA BCC DI COSENZA
SALVATI I LIVELLI OCCUPAZIONALI E LA PRESENZA TERRITORIALE.
 
Le attività e le passività della BCC di Cosenza cedute a Banca Sviluppo ed alla BCC Centro Calabria. Evitati la chiusura di 8 filiali ed il temuto licenziamento dei 62  dipendenti.
Operazione innovativa, in collaborazione con il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo ed in stretto coordinamento con la Banca d’Italia.
 
               E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi il contratto di cessione delle attività e delle passività della Banca di Credito Cooperativo di Cosenza, in amministrazione straordinaria dal maggio del 2010. Per effetto dell’intesa, i rami aziendali e tutte le altre attività della BCC calabrese sono state cedute a Bancasviluppo Spa (società del sistema del Credito Cooperativo) ed alla BCC Centro Calabria.
 
               L’accordo, che conclude una vicenda complessa ed articolata – rispettando appieno le intenzioni del Credito Cooperativo italiano che si era impegnato ai massimi livelli per una soluzione solidale capace di salvaguardare il grande patrimonio culturale ed economico della banca locale cosentina ed i livelli occupazionali – consente di evitare la chiusura di 8 filiali e, soprattutto, il temuto licenziamento dei 62  dipendenti (due risorse sono state ricollocate, oltre che presso le due Banche citate, anche presso la BCC Due Mari di Calabria).
 
                Nel merito, si tratta di una soluzione innovativa, che segna un precedente importante nella gestione delle situazioni di crisi aziendale e nelle stesse relazioni sindacali all’interno del sistema della cooperazione italiana di credito.
 
               Si è giunti, con grande senso di responsabilità da parte di tutte la parti in causa (particolare riconoscimento va dato alla Federazione Calabrese delle BCC -  che si è impegnata fortemente per raggiungere una intesa di alto valore -  ed alle organizzazioni sindacali dei lavoratori coprotagoniste, insieme a Federcasse, delle soluzioni individuate) a quello che si può definire un “compromesso solidale”, ricercato nella tenace volontà di scongiurare un esito, sicuramente il più facile,  che avrebbe avuto ricadute drammatiche sul territorio cosentino e sul suo tessuto sociale.
 
                “Ci eravamo formalmente impegnati a ricercare una soluzione adeguata, che forse non tutti credevano possibile” ha detto il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi nel commentare la conclusione della vicenda. “Desidero ringraziare anche la Banca d’Italia per l’ampia disponibilità a seguirci lungo un percorso innovativo, con non poche conseguenze sul piano procedurale ed autorizzativo”.
 
  
“La vera sfida adesso – ha concluso Azzi – è lavorare perché l’intero sistema della cooperazione di credito calabrese possa ritrovare nuove energie per essere vicino ai territori, alle famiglie ed alle imprese, nella logica dell’efficienza e della trasparenza, lasciando alle spalle le problematiche che una parte del vecchio gruppo dirigente non ha saputo in passato evitare e che hanno causato il deterioramento gestionale, poi aggravato dalla crisi dell'ultimo triennio”.
 
Roma, 2 luglio 2012
Extranet del Credito Cooperativo
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Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
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