30/05/2012
Emergenza Terremoto in Emilia. Potenziato il pacchetto di misure ed interventi straordinari del Credito Cooperativo. 170 milioni per famiglie e piccole e medie imprese del territorio colpito
 Il sistema del Credito Cooperativo italiano, di fronte all’aggravarsi del tragico terremoto che sta colpendo ormai da diversi giorni una sempre più vasta area dell’Emilia Romagna, potenzia il pacchetto di misure e di interventi a favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e delle comunità colpite. Si tratta di un insieme di iniziative che, nel complesso, hanno un valore economico diretto superiore ai 170 milioni di euro.
 
In particolare:
 
1. Iccrea BancaImpresa, la banca corporate del sistema del Credito Cooperativo italiano controllata da Iccrea Holding, in collaborazione e su segnalazione delle Banche di Credito Cooperativo del territorio interessato dal sisma, interverrà con:
 
  • la concessione di una moratoria, per capitale ed interessi, alle aziende che ne faranno richiesta e per le quali non è pregiudicata la continuità aziendale, per un periodo massimo di 12 mesi mantenendo invariate le condizioni contrattuali;
  • la messa a disposizione di un plafond di 100 milioni a condizioni di particolare favore destinato a supportare sia le esigenze di breve termine sul circolante, sia le spese per il ripristino, la ricostituzione e la rimessa in piena attività delle aziende che hanno subito danni in conseguenza dell’evento sismico. Di cui:
a) 40 milioni sotto forma di finanziamenti chirografari con durata fino a 18 mesi.
b) 60 milioni sotto forma di mutui ipotecari/leasing immobiliari, ovvero leasing strumentali (con durata da definire in funzione della tipologia dell’intervento, con durata massima 10 anni per i finanziamenti ipotecari e leasing immobiliari). Le linee a m/t saranno destinate a sostenere investimenti finalizzati all’acquisto o alla ricostruzione/ristrutturazione di immobili, impianti o linee di produzione, danneggiati dal terremoto.
 
  •  Per le aziende che, invece, non hanno subito particolari danni (ma che in ogni caso sono interessate indirettamente dall’evento sismico in termini di fatturato, commesse perse, ecc.) vi è la possibilità di usufruire di una rimodulazione dei piani d’ammortamento alle medesime condizioni contrattuali.
Tutte le richieste, che godranno dell’esenzione totale delle spese istruttorie avranno, per la relativa valutazione, un iter istruttorio appositamente dedicato, che dovrà verificare, tra le altre, il recupero dell’operatività e del rilancio aziendale.
La documentazione di massima da allegare per le operazioni di investimento:
 
• Relazione tecnica dei danni subiti sulla base di una autocertificazione da parte del Legale Rappresentante della società;
• presentazione di un piano di ristrutturazione o di spesa necessario al rispristino dell’attività aziendale;
• bilanci della società, unitamente a dati aggiornati infrannuali ove disponibili;
business plan corredato dalle relative assunzioni di base circa il recupero dell’operatività.
 
 
2. Il plafond definito da Iccrea Banca Impresa si aggiunge a quello messo a disposizione dalle singole Banche di Credito Cooperativo fin dalle prime ore successive al sisma. In particolare, Banca Centro Emilia (Ferrara) - che ha filiali nei luoghi in cui le scosse hanno inferto i colpi più duri alle abitazioni dei privati, al patrimonio artistico e alle attività produttive – ha stanziato sin da subito un plafond iniziale di 10 milioni di euro destinato a finanziare le opere di ricostruzione. La BCC ha inoltre attivato un’iniziativa di solidarietà attraverso la sottoscrizione di un’obbligazione etica, garantita dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle BCC, della durata di 5 anni al tasso del 3% che andrà a incrementare il plafond già stanziato dalla BCC. Emilbanca (Bologna) ha invece messo a disposizione 30 milioni per i privati ed altri 30 per le imprese, con particolare riguardo a quelle agricole, attivando una moratoria di 12 mesi sui finanziamenti che riguardano immobili danneggiati dal terremoto.
 
 
3. Inoltre, lo scorso 25 maggio, il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana delle 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane ha deliberato la devoluzione a favore delle popolazioni colpite del gettone di presenza dei Consiglieri e proposto – con la condivisione delle organizzazioni sindacali – la devoluzione da parte dei 36 mila dipendenti del sistema del corrispettivo di un’ora di lavoro, nonché la rinuncia ad almeno un gettone di presenza dei componenti i Consigli di Amministrazione ed i Collegi Sindacali.
Si ricorda, infine, che il 23 maggio Federcasse aveva attivato a favore delle popolazioni colpite un programma nazionale di raccolta fondi denominato “Emergenza Terremoto in Emilia” attraverso l’apertura di un conto corrente presso Iccrea Banca sul quale far confluire le somme che saranno raccolte. L’IBAN del conto corrente è il seguente:
IBAN IT05 R 08000 03200 000800032001
 
Roma, 30 maggio 2012
 
Ufficio Stampa
Extranet del Credito Cooperativo
entra
Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
entra