28/03/2012
Credito Cooperativo:ChiantiBanca BCC acquisisce il Credito Cooperativo Fiorentino col supporto del Credito Cooperativo italiano, garantita piena tutela del risparmio e continuità operativa

E’ stato firmato oggi a Firenze l’Atto Notarile di acquisizione, da parte di
Chianti Banca - BCC, delle attività e passività del Credito Cooperativo Fiorentino e dei
relativi sportelli. E’ giunta in tal modo al termine la nota vicenda che ha riguardato
l’Istituto toscano in amministrazione straordinaria dal luglio del 2010, a seguito dello
scioglimento degli organi amministrativi ed alla nomina dei commissari.
L’operazione per la soluzione della crisi del Credito Cooperativo Fiorentino,
realizzata attraverso tale acquisizione (avvenuta interamente all’interno del Credito
Cooperativo italiano con l’utilizzo di risorse proprie) garantisce piena continuità
operativa a tutela dei depositanti e della clientela in generale che negli anni hanno
accordato fiducia all’Istituto di Campi Bisenzio, soprattutto a favore delle famiglie e
piccole e medie imprese in un’area a forte vocazione produttiva. L’intervento del
sistema del Credito Cooperativo ha consentito di assicurare, al tempo stesso, la
salvaguardia dei livelli occupazionali.
L’operazione è stata presentata questa mattina a Firenze nel corso di una
conferenza stampa tenutasi presso la sede della Federazione Toscana delle BCC cui
hanno partecipato il Presidente della stessa Federazione Florio Faccendi, il Presidente di
Chianti Banca Claudio Corsi ed il Presidente del Fondo di Garanzia dei Depositanti del
Credito Cooperativo, nonché vice presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba.
Quest’ultimo organismo ha come scopo la tutela dei depositanti delle BCC italiane, in
conformità ai principi della mutualità e nello spirito della cooperazione di credito.
Il Presidente della Federazione Toscana delle BCC, Florio Faccendi, ha
sottolineato il valore “di sistema” dell’operazione, con la quale si salvaguarda il grande
patrimonio economico, sociale e relazionale di una banca locale cooperativa. “La
caratteristica principale di una BCC – ha detto Faccendi – è difatti quella di essere
“proprietà del territorio” attraverso i soci che sono espressione delle diverse categorie
produttive e della società civile. Questo patrimonio positivo è stato tutelato,
nell’interesse di un comprensorio che ha oggi più che mai bisogno di cooperazione di
credito, vero antidoto alla crisi”.
Florio Faccendi ha poi ribadito l’importanza della rete sistemica di tutela
organizzata dal Credito Cooperativo e le specifiche azioni autonomamente intraprese per
migliorare la qualità della governance delle BCC attraverso la modifica dello statuto tipo
attuata nel 2011.
Le caratteristiche tecniche dell’operazione, complessa e innovativa, sono
state sottolineate dal Presidente del Fondo di Garanzia dei Depositanti Augusto
dell’Erba, il quale ha ribadito che essa è avvenuta senza alcun esborso di denaro
pubblico, ma solo grazie alla “solidarietà di sistema” della realtà delle BCC-CR.
Riaffermando ancora una volta la grande capacità del Credito Cooperativo di individuare
al proprio interno soluzioni innovative, concrete, efficaci, in una prospettiva di crescita
dei territori anche in fasi di grande difficoltà congiunturale come quella che l’Italia vive
dal 2009”.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di ChiantiBanca, Claudio Corsi.
Corsi ha ricordato come, con questa acquisizione, la Banca potrà contare ora su una rete
di 38 sportelli in 19 Comuni, 57 mila clienti, 1 miliardo e 700 milioni di raccolta diretta
ed 1 miliardo e 500 milioni di impieghi, con 200 milioni di patrimonio, mantenendo una
solidità provata dagli elevati coefficienti di patrimonializzazione e dai bassi livelli di
rischiosità degli impieghi. “Chianti Banca – ha detto Corsi – ha assolto al proprio dovere
con autentico spirito cooperativo e di appartenenza al movimento delle BCC, senza tirarsi
indietro davanti alla assunzione di responsabilità richiesta nei confronti dei depositanti,
clienti e dipendenti. Un impegno e un valore, questo, di cui tutta la comunità della piana
fiorentina potrà oggi beneficiare”.
Nel corso della conferenza stampa sono anche stati diffusi i dati di sistema
della cooperazione di credito regionale e nazionale.
Al 31 dicembre scorsi – ha ricordato Faccendi - operavano in Toscana 30
Banche di Credito Cooperativo con 302 sportelli. Con 85.200 soci e 550 mila clienti. Gli
impieghi, tutti all’economia reale, hanno raggiunto la cifra di 10,4 miliardi di euro, a
fronte di 11,3 di raccolta.
Alla stessa data – ha invece sottolineato dell’Erba - operavano in Italia 412
Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, con 4.400 sportelli. Gli impieghi hanno
raggiunto i 152 miliardi di euro a fronte di 161 miliardi di raccolta. Il patrimonio di
sistema è di 19,7 miliardi (con un Tier One del 14%).

Firenze, 28 marzo 2012

Federazione Toscana BCC: Via Lungo L’Ema 1/3/5 – Ponte a Ema (Firenze Sud)
Tel. 055/6493200 - www.ft.bcc.it

CONTATTI:
Gianni Parigi: g.parigi@ft.bcc.it 055-64.93.217 e 348-53.96.056
Andrea Cacciarini: a.cacciarini@ft.bcc.it 055-64.93.229
Marco Reggio (Federcasse BCC) 338.310.3933 e-mail: mreggio@federcasse.bcc.it

Extranet del Credito Cooperativo
entra
Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
entra