28/07/2010
Posizione del Credito Cooperativo Italiano in merito al Commissariamento del Credito Cooperativo fiorentino
In merito alla vicenda relativa al Credito Cooperativo Fiorentino, si precisa che il sistema nazionale del Credito Cooperativo sta seguendo da alcune settimane gli sviluppi in stretta collaborazione con la Federazione Toscana delle BCC e, da oggi, anche con la Banca d'Italia. Si confida che – alla fine del periodo di amministrazione controllata - la banca possa essere rimessa in bonis e riconsegnata alla proprietà e all'assemblea dei soci.

All’interno del sistema del Credito Cooperativo esistono forme di autotutela e di protezione in grado di garantire soci e clienti qualora se ne presentasse la necessità.

Quanto al provvedimento di amministrazione straordinaria assunto dalle Autorità, si tiene a precisare (anche in relazione a titoli di stampa degli ultimi giorni che, nell’esigenza di essere concisi, rischiano di fornire una informazione non corretta) che esso riguarda esclusivamente il Credito Cooperativo Fiorentino con sede a Campi Bisenzio (Firenze).

Il sistema nazionale del Credito Cooperativo è costituito da oltre 400 banche locali autonome, con più di 4.200 sportelli (il 12 per cento degli sportelli bancari italiani). Negli ultimi anni il Credito Cooperativo ha accresciuto le proprie quote di mercato e, in particolare dal 2007 ad oggi, ha confermato la propria capacità di svolgere una funzione “anticiclica”, continuando a sostenere famiglie e imprese in questa delicata fase di crisi economica e finanziaria.


Roma, 28 luglio 2010











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