11/12/2009
"Fiducia nelle capacità delle BCC di essere vicine al territorio". Il riconoscimento del Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi al Credito Cooperativo
“Nella crisi che stiamo attraversando, il forte radicamento nel territorio e la fiducia accordata loro dai risparmiatori hanno consentito alle BCC di esercitare un ruolo stabilizzatore delle fonti di finanziamento delle piccole imprese”. “Senza la presenza di una pluralità di piccole banche, e tra queste delle BCC, probabilmente gli effetti sull’offerta di prestiti alle piccole e medie imprese dalle ristrutturazioni delle grandi banche sarebbero stati più restrittivi e la concorrenza nei mercati locali del credito meno vivace”.

Così il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, intervenendo oggi a Città della Pieve (Perugia) nell’ambito del convegno indetto per celebrare i 50 anni di costituzione di Crediumbria (Banca di Credito Cooperativo), al quale hanno partecipato, oltre ai vertici dell’istituto di credito umbro, anche il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, il Sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello ed il Vescovo di Perugia – Città della Pieve, Gualtiero Bassetti.

L’intervento del Governatore Draghi ha toccato, in particolare, i temi della solidarietà economica in questo particolare momento di crisi, sottolineando quindi il valore del localismo e della prossimità del Credito Cooperativo a famiglie ed imprese.

“La dimensione localistica - ha detto ancora il Governatore – riveste un ruolo rilevante per le dinamiche concorrenziali all’interno dell’industria bancaria”. Ed ancora: “La capacità delle BCC e delle altre banche locali di rispondere alle esigenze di finanziamento delle famiglie e delle piccole imprese deriva dalla loro consuetudine a valutare il merito di credito utilizzando le informazioni raccolte dal rapporto diretto con i clienti”.

“Vorrei esprimere la mia fiducia nei confronti delle capacità delle BCC – ha poi concluso il Governatore - motivandola con le considerazioni prese da un passo di un discorso del Governatore Menichella: “Voi giocate ogni giorno il vostro nome, il vostro onore, la vostra reputazione, la fama delle vostre famiglie nelle località dove voi svolgete il compito gravoso di raccogliere il risparmio nelle Casse rurali e di prestarlo. Ecco perché, in ragione di questa maggiore responsabilità che voi avete, la fiducia che noi abbiamo che il risparmio sia da voi meglio utilizzato è più grande”.

Temi ripresi anche dal Presidente di Federcasse Alessandro Azzi: “Di fronte alla crisi le BCC hanno continuato ad erogare credito, sostenendo le esigenze delle famiglie e delle imprese, ed hanno messo in atto una serie di interventi originali a favore dell’economia del territorio: dalla sospensione delle rate di mutuo alle agevolazioni per l’accesso al credito per PMI e famiglie, dal sostegno alle imprese per il pagamento delle tredicesime all’anticipo della cassa integrazione, agli accordi di microcredito”.

“Il 95% delle imprese italiane è costituito da micro imprese” ha detto ancora il Presidente. “Questo apparato produttivo ha bisogno di reti che coniughino le virtù del piccolo ed in vantaggi del grande,la flessibilità e le economie di scala”. “A fronte di questo processo, le BCC dovranno essere pronte. Soltanto facendo ancora più efficacemente rete al loro interno potranno continuare ad essere interlocutore di riferimento delle imprese che, facendo rete, ampliano i propri mercati, rafforzano le proprie strutture operative, pongono le basi per la loro crescita futura”.

“Il modello di fare banca delle BCC – ha concluso il Presidente - ha ottenuto in questi anni, non soltanto nell’ultimo anno e mezzo in conseguenza della crisi, un crescente riconoscimento di mercato. Nell’ultimo decennio i soci sono aumentati di circa l’80%, passando da 557mila a quasi un milione. Anche le dimensioni medie delle banche sono aumentate. Oggi una tipica BCC ha 10 sportelli e oltre 70 dipendenti, dieci anni fa aveva 5 sportelli e 42 dipendenti. Le quote di mercato si sono incrementate: di 2,6 punti per quanto riguarda gli impieghi e di oltre 2 punti per la raccolta. Il rapporto impieghi/depositi è cresciuto di 15 punti, passando dal 70 all’85%. Gli sportelli sono aumentati del 45%, ben 22 punti percentuali in più rispetto al resto del sistema bancario. I dipendenti del 40%, a fronte di una riduzione del 4% nelle altre banche”.

Città della Pieve, 10 dicembre 2009

Con preghiera di cortese pubblicazione.































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