09/12/2009
Credito Cooperativo. Alessandro Azzi confermato alla Presidenza di Federcasse
Alessandro Azzi è stato confermato alla Presidenza della Federcasse (l’Associazione delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) per il triennio 2009 - 2012. L’elezione è avvenuta all’unanimità nel corso della prima riunione del Consiglio Nazionale della Federazione convocato oggi a Roma, a pochi giorni dalla Assemblea annuale che lo scorso 27 novembre ha rinnovato il “parlamentino” dell’organizzazione.

Nella stessa riunione il Consiglio Nazionale ha eletto vicepresidenti Giorgio Clementi (Vicario), Amedeo Piva ed Augusto dell’Erba, nonché i membri del Comitato Esecutivo adesso composto – oltre che dal Presidente e dai Vicepresidenti – dagli altri 11 Presidenti delle Federazioni Locali.

Nel suo discorso di programma, il Presidente Azzi ha innanzi tutto sottolineato come il nuovo triennio si apre “con una attenzione senza precedenti nei confronti del Credito Cooperativo” e che il “capitale reputazionale e le buone relazioni che oggi caratterizzano il posizionamento del Credito Cooperativo, come anche la forte crescita di immagine complessiva, rendano ancora più importante la condivisione di strategie e di programmi di lavoro”. Tutto questo, ha detto il Presidente, in una fase segnata da una pesante crisi economica e finanziaria, pone il Credito Cooperativo di fronte a grandi, anche inedite, responsabilità.

“Sono sei gli ambiti di impegno prioritario – ha proseguito Azzi - sui quali, nel prossimo triennio, il Credito Cooperativo dovrà impostare le sue strategie di sviluppo: la definizione e condivisione di una strategia complessiva che consenta alle singole BCC di presentarsi sullo scenario della ripresa come “sistema coeso, coerente e competitivo e - quindi - più forte”; il rafforzamento della cultura e dei presidi della mutualità; l’elaborazione di nuove strategie di sviluppo territoriale da parte di ciascuna BCC, con l’obiettivo di essere presenti anche in aree attualmente non presidiate; l’individuazione di “nuovi strumenti di governance della rete, promuovendo il riconoscimento del Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI)”; la definizione di strategie di rafforzamento patrimoniale delle singole BCC mediante una composizione di misure e il supporto sussidiario delle Banche di secondo livello; l’elaborazione di una strategia immediata per gestire il deterioramento della qualità dei crediti”.

Obiettivi che saranno definiti – dice ancora il Presidente – “attraverso un nuovo Patto di lavoro tra tutte le componenti del Credito Cooperativo, all’insegna della trasparenza nelle relazioni e nell’organizzazione delle strutture e del governo del sistema”.

Particolarmente significativo, infine, il passaggio che il Presidente ha dedicato al nuovo Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI) del Credito Cooperativo, in attesa del definitivo riconoscimento da parte della Banca d’Italia. Il FGI, ha ricordato Azzi, si pone l’obiettivo di “migliorare i profili di solvibilità delle singole BCC e consentirne lo sviluppo e la crescita sostenibile senza intaccarne l’autonomia, nonché di garantire la solvibilità complessiva del sistema del Credito Cooperativo italiano e costituire il fulcro di una finanza di sistema quale premessa per una corretta pianificazione del fabbisogno finanziario del Credito Cooperativo”.

Roma, 4 dicembre 2009





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