19/07/2007
Credito Cooperativo: applicare il principio di proporzionalita’ all’adeguamento alle normative

La proposta nel corso dell’Audizione di Federcasse alla Commissione Finanze del Senato.

Nell’ambito della Indagine Conoscitiva sull’evoluzione del sistema creditizio italiano, il Presidente e il Direttore Generale di Federcasse (l’associazione delle 439 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi e Franco Caleffi sono stati ascoltati dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, presieduta dal Sen. Benvenuto.
 
Nel corso della Audizione il Presidente e il Direttore di Federcasse hanno presentato alla Commissione la realtà delle Banche di Credito Cooperativo italiane sotto il profilo dimensionale e qualitativo, esponendo le particolarità normative ed organizzative che fanno delle BCC un segmento specifico del sistema bancario italiano.
 
Momento centrale dell’Audizione è stata la possibilità di fornire ai Senatori alcune riflessioni sull’attuale contesto evolutivo del sistema creditizio. Soprattutto, le insidie di una sorta di “pensiero unico” omologante che vede nelle concentrazioni l’unica soluzione ai problemi della competitività mentre l’esperienza del Credito Cooperativo dimostra che una soluzione alternativa e vincente può essere quella di una “integrazione orizzontale” che, come accade a livello industriale, faccia convivere accanto alle grandissime imprese, anche quelle di piccola e media dimensione peraltro considerate l’ossatura imprenditoriale del paese.
 
Sottolineando anche i caratteri ed i vantaggi per il cittadino consumatore rappresentato dal prossimo Fondo di Garanzia Istituzionale, il Presidente Azzi e il Direttore Caleffi hanno anche richiamato l’attenzione dei Senatori sulla necessità che trovi sempre concreta applicazione il  principio di proporzionalità nell’adeguamento alle normative – in particolare di emanazione europea o internazionale -  in modo da graduarne l’impatto sulle aziende minori.
 
Questo se si vuole consentire l’operatività sul mercato a soggetti in grado di assicurare un presidio alla democrazia finanziaria, considerato da tutti un valore. “Al legislatore chiediamo – ha in particolare sottolineato il Presidente – di non cedere al tecnicismo che diventa tecnocrazia”.
 
Roma, 19 luglio 2007
Ufficio Stampa Federcasse
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