12/07/2007
Cardinale Martino: “Privilegiare le banche vicine alle famiglie”
Il Cardinal Martino, Presidente Iustitia et Pax: “Privilegiare le banche vicine a famiglie e comunità. Il mercato non è un deus totalitario di ogni relazione economica”. Azzi: “Democrazia economica e qualità dei servizi bancari vanno d’accordo”.
 
“Non è né lontano né irreale il rischio che il credito venga considerato unicamente nella logica della massimizzazione del profitto. Con questo non voglio affermare che la dottrina sociale sia contro il profitto e contro le giuste regole che devono valere anche nei rapporti finanziari presenti nella concessione del credito. I cattolici, anche per le tante esperienze maturate in questo campo, devono comunque privilegiare e incoraggiare quelle esperienze di credito vicine alle persone, alle famiglie e alle comunità”. 
 
Il Cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax, si è espresso così nel corso della Conferenza sull’ “Insegnamento Sociale Cristiano alla prova delle relazioni economiche e finanziarie”, tenutasi oggi a Paola (Cosenza) e promossa dalla Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo (BCC).
 
“Lo strumento del credito deve rispondere all’impegno di operare nella prospettiva in cui la razionalità economica non venga slegata dalle esigenze della razionalità etica”, ha precisato il Cardinal Martino sottolineando l’attualità del Magistero sociale cristiano.
 
 “Il credito implica una concezione adeguata del mercato, anche quello creditizio e finanziario. La Chiesa non è contro il mercato, come qualcuno pensa, ma è contro quella concezione del mercato che ne fa un fine e non uno strumento. Per questo motivo è necessario regolare il mercato e, soprattutto, avere chiaro come e chi deve regolare il mercato, anche quello finanziario. Certamente i problemi sociali non possono essere risolti con le opere della filantropia, me neppure con un mercato concepito come un assoluto e come un deus totalitario di ogni relazione economica”.
 
Nel corso della conferenza, il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, ha ringraziato il Cardinal Martino per l’autorevole incoraggiamento indirizzato alle 439 Banche di Credito Cooperativo  italiane, rimarcando come esse abbiano inserito nel proprio statuto il richiamo al Magistero sociale e all’impegno a costruire il bene comune nei territori, incentivando la partecipazione e il coinvolgimento delle persone. “La crescita costante delle nostre quote di mercato  - da detto Azzi - conferma che gli 825 mila soci e i 5 milioni di clienti continuano ad apprezzare una formula differente di fare banca, quale è quella mutualistica, che unisce qualità, convenienza e democrazia economica.
 
Nel corso della conferenza, il sindaco di Paola ha annunciato l’attribuzione della cittadinanza onoraria al cardinal Martino per il suo stretto legame con la figura di san Francesco (del quale ricorre quest’ anno il quinto centenario della morte), amicizia evidenziata dalla titolarità della Chiesa romana di S. Francesco di Paola ai Monti assegnatagli da Giovanni Paolo II quando lo creò cardinale.
 
Roma, 12 luglio 2007
Ufficio Stampa Federcasse
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