29/03/2007
CREDITO COOPERATIVO, PRESENTATO IL BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE 2006 DELLE 438 BCC ITALIANE

“BCC, SAPORE AGGIUNTO”. Fare banca come lievito del territorio

Il Credito Cooperativo ha presentato oggi a Roma presso l’auditorium del Museo dell’Ara Pacis il proprio Bilancio Sociale e di Missione “consolidato”. Occasione per  far conoscere  la particolare ed  insostituibile azione delle 438 BCC (con una rete di oltre 3.700 sportelli) di sostegno ai territori, a milioni di famiglie e a centinaia di migliaia di micro, piccole e medie imprese.
 
Il “valore aggiunto” creato dalle BCC: 3,4 miliardi di euro
 
Durante il convegno è stato presentato all’opinione pubblica la quantificazione del “valore aggiunto” che le banche cooperative mutualistiche sono in grado di produrre ad esclusivo vantaggio dei soci e dei territori nei quali operano. Proprio per questo lo slogan prescelto per questa edizione è stato “BCC, sapore aggiunto”.
 
In sintesi: le BCC hanno contribuito a creare valore aggiunto (a favore dei soci, dei collaboratori, delle  comunità locali, dell’intera collettività) per un ammontare lordo pari a 3,4 miliardi di euro, il 9,9% in più rispetto all’anno precedente.
 
Questa la ripartizione schematica del valore aggiunto tra i diversi portatori d’interessi:
 
·   ai soci-clienti (vantaggi economici riservati ai soci in relazione all’operatività con a  banca): (22,6%);
·   ai soci in quanto azionisti: ( 0,4%);
·   ai collaboratori (costo del lavoro): (36,9%);
·  alle riserve per lo sviluppo (utili destinati a riserva patrimoniale): (26,3%);
·  alle elargizioni alle comunità locali (tasse locali; elargizioni e donazioni): (4,9%);
·  alle erogazioni alla collettività nazionale (imposte e tasse): (8,4%);
·  alla promozione della cooperazione (3% degli utili ai Fondi mutualistici): (0,6%);
 
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Alla presentazione sono stati coinvolti in una tavola rotonda anche i rappresentanti del mondo istituzionale, delle imprese e della finanza, della cooperazione, del Terzo settore e della Chiesa Cattolica. In particolare, Giorgio Guerrini (Confartigianato), Johnny Dotti (CGM), Josè Luis Rhi-Sausi (CeSPI), Angelo Gentili (Legambiente) e S.E. Mons. Arrigo Miglio (Conferenza Episcopale Italiana), Giuseppe Schlitzer, Responsabile coordinamento CSR imprese di Confindustria, Flavio Pasotti, Presidente Confapi Brescia.
 
 
Vantaggio per i soci – clienti: 993 milioni di euro
 
La novità del Bilancio Sociale e di Missione del Credito Cooperativo sta nell’individuazione del valore creato per i soci, ai quali sono riconosciuti vantaggi di tipo economico e meta-economico che non può essere rappresentato dalla distribuzione di dividendi. Per questo motivo sono state ricercate altre forme di quantificazione dello scambio mutualistico da un punto di vista economico, che hanno consentito l’individuazione di un vantaggio per il socio cliente, ossia del socio attivo che deposita e/o chiede finanziamenti alla BCC. Sulla base di ciò con una specifica procedura di calcolo, il vantaggio per i soci clienti delle BCC è stato quantificato per il 2005 in poco più di 993 milioni di euro con un incremento del 13% rispetto al 2004.
Se aggiungiamo questo dato al valore aggiunto globale lordo, otteniamo il valore aggiunto globale lordo stimato pari a 4,4 miliardi di euro (+10,6% rispetto al 2004)
 
Il sistema BCC: prima realtà bancaria per solidità
 
Nel corso dell’incontro sono stati diffusi alla stampa anche gli ultimi dati economici del “sistema del Credito Cooperativo”, in forza dei quali le BCC si confermano la prima realtà bancaria italiana per solidità e tra le primissime per diffusione territoriale e dinamiche di crescita. Sono infatti 438 le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali italiane con una rete di 3.713 agenzie (l'11,3% del totale degli sportelli bancari italiani). Esse detengono una raccolta diretta pari a 107,5 miliardi di euro ed erogano 93,2 miliardi di euro di impieghi economici ed un patrimonio ammonta a 14,4 miliardi (dati aggiornati al 31 novembre 2006). Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 20,3% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 15,2% del totale dei crediti alle famiglie produttrici, l'8,5% alle famiglie consumatrici, il 10,5% del totale dei crediti a imprese e associazioni del Terzo Settore.
 
“Le BCC – ha dichiarato il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi - sono le uniche banche cooperative a mutualità prevalente presenti in Italia. Le uniche che hanno un obiettivo di impresa economico e sociale insieme, scritto negli statuti. All’articolo 2 si afferma, infatti, che la mission della banca è “favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi (…),  nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio”.  E più avanti che la BCC “è impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori”, nella quale è appunto sancita la responsabilità della banca  nella creazione dell’impegno della BCC a creare valore economico, sociale e culturale a favore dei soci e dei territori, nella promozione della partecipazione dei soci, dell’inclusione economica, del benessere delle comunità. La mutualità non è soltanto una formula originale d’impresa, che garantisce a centinaia di migliaia di cittadini di essere protagonisti nel settore della finanza, di determinare autonomamente la governance della propria impresa bancaria, ma anche un valore moderno che produce competitività. Perché significa autonomia, radicamento nel territorio e insieme cooperazione ovvero valorizzazione del “fare rete”.
 
“Le BCC – ha aggiunto Franco Caleffi, Direttore generale di Federcasse – rappresentano ben il 92,3% delle banche “integralmente” del Sud, non facenti parte di gruppi insediati in altre aree del Paese. Una presenza fortissima, che le rende attori strategici nel processo di “naturalizzazione” dello sviluppo nelle regioni meridionali della Penisola. Il localismo che le caratterizza permette di perseguire politiche di sviluppo “endogeno” ed autogestito e di avere sensori attenti circa le esigenze specifiche dei territori. Il tutto integrato in una rete nazionale. Il Credito Cooperativo è infatti un sistema, che ha dato prova di saper trovare le giuste risposte alle esigenze che emergono dalla clientela e dai mercati, ma anche di risolvere all’interno e in modo totalmente autonomo le eventuali criticità. In molti casi attraverso strumenti originali, come il Fondo di garanzia degli Obbligazionisti, iniziativa unica nel panorama creditizio italiano. Puntando sull’autosostegno le BCC hanno garantito a soci e clienti una protezione anche maggiore di quella prescritta dalla legge”.
 
Ufficio Stampa Federcasse: Norma Zito – Francesca Stella
Tel. 06. 72.07.2.678 – 06. 72.07.2.666 – fax. 06.72.07.2. 878 – mobile 347.5164323 Email: nzito@federcasse.bcc.it; fstella@federcasse.bcc.it
 
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