20/07/2004
Il Bilancio Sociale e di Missione Consolidato del Credito Cooperativo. “Bcc: Banca Sociale, Banca Plurale”. Dati di sintesi

La presenza sul territorio

Le 446 BCC sono presenti con 3.332 sportelli in 96 Province e 2.298 Comuni, e restano banche ancora fortemente radicate nei piccoli e piccolissimi centri. Circa l´83% dei Comuni in cui sono presenti non supera i 15 mila abitanti. In questi Comuni sono concentrati più del 70% degli sportelli. Nel 23% dei Comuni di insediamento le BCC operano in assenza di altre banche.

BCC: sistema in “salute”

Al dicembre 2003 la raccolta diretta superava gli 85 miliardi di euro (quota di mercato dell´8%); gli impieghi economici sfioravano i 67 miliardi di euro (quota di mercato del 5,8%). Il patrimonio è pari a 11,5 miliardi di euro. L´importo medio dei crediti erogati alla fine del 2001 era pari a 37 mila euro; un anno dopo aveva raggiunto la cifra di 42.200 euro (contro i 51.300 delle altre banche). Il sistema del Credito Cooperativo rappresenta pertanto il settimo gruppo bancario per importo dei crediti erogati; il quinto in termini di raccolta diretta. Il quarto per utili realizzati. La terza rete bancaria per numero di sportelli, la seconda per mezzi patrimoniali.
Nel corso del 2003 l´elemento di novità più interessante riguarda l´aumento dello stock dei finanziamenti erogati dalle BCC alle “imprese non finanziarie” (ovvero quelle aziende di dimensioni più elevate). La percentuale dell´incremento è di 24,3% per le BCC a fronte del 6,9% rilevato in media nel sistema.

Il Credito Cooperativo al Sud

Le Banche di Credito Cooperativo rappresentano il 76% delle banche aventi sede nel Mezzogiorno. Su un totale di 148 aziende insediate in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, ben 113 sono BCC. La percentuale aumenta a 94,2% se consideriamo soltanto le aziende che non fanno parte di gruppi.
La politica di tutela del localismo, soprattutto al Sud, è stata perseguita con il supporto di strumenti messi a punto a questo scopo. Si tratta della costituzione di Bancasviluppo SpA (un´azienda bancaria dedicata, che ha la finalità di rilevare aziende o rami di aziende in difficoltà, procedere al loro risanamento e alla re-immissione sul mercato) e alla diffusione di una sempre più attenta e qualificata cultura del controllo dei rischi, una particolare sottolineatura meritano due strumenti: il Fondo di Garanzia dei Depositanti (FGD) e gli accordi di collaborazione tra BCC del nord e BCC del sud.
Il FGD, diversamente dallo strumento analogo al quale aderiscono le altre banche non BCC, effettua non soltanto interventi di ultima istanza di rimborso dei depositanti, ma anche interventi di sostegno delle aziende in difficoltà.
Per quanto riguarda gli accordi di collaborazione, 15 sono le intese che sono state attivate, con l´obiettivo di favorire la circolazione delle esperienze e delle competenze consentendo la condivisione delle migliori prassi.

Un patrimonio di energie umane

Protagonismo al femminile

Considerevole la presenza delle donne in incarichi di vertice nel Credito Cooperativo. Al dicembre 2003 risultavano 11 tra Presidenti e Vice Presidenti, 95 Consiglieri di amministrazione, 11 Direttori e Condirettori, 15 Presidenti del Collegio Sindacale, 210 Componenti del Collegio sindacale. Novità di quest´anno (aprile 2004) è l´organizzazione di iDEE: l´associazione delle donne del Credito Cooperativo, che si pone come obiettivo di valorizzare le potenzialità femminili all´interno del gruppo.

Collaboratori

Al dicembre 2003 i collaboratori erano 25.942, di cui il 32,9% rappresentato da donne, il 76,1 da uomini. Sotto il profilo dell´inquadramento, gli impiegati rappresentano il 74,7% del totale; i quadri direttivi il 22,1; i dirigenti il 3,2%.
Il totale dei collaboratori è cresciuto del 3,1% in conseguenza dell´ampliamento del presidio territoriale da parte delle BCC. Segnale, tra l´altro, in controtendenza rispetto alla riduzione di 1,8% del personale occupato nel resto dell´industria bancaria. Nel triennio 2001-2003, la politica delle assunzioni ha premiato più le donne che gli uomini.

Clienti

I dati emersi da una recente indagine eseguita su un campione di 1.700 imprese, nel triennio 2000-2002, ha rilevato che – di queste - circa un quarto delle aziende ha cambiato intermediario bancario per ottenere maggiore credito a minore costo. Il “flusso migratorio” ha premiato le BCC in queste percentuali: il 19,2% ha interrotto i rapporti con una banca a favore di una BCC e il restante 48,2% ha scelto di affiancare una Banca di Credito Cooperativo a quella che già aveva.

Per la comunità locale

Le Banche di Credito Cooperativo, nel 2002, hanno elargito oltre 66 milioni di euro per sponsorizzazioni (più di 58 mila le iniziative sostenute). Gli incrementi, rispetto all´anno prima, sono stati pari al 20% in termini di importo e del 29,97% in termini numerici.



Sostegno alla cooperazione e Terzo Settore

Le BCC versano per legge il 3% degli utili non destinati a riserva legale a Fondosviluppo (Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione) costituito da Federcasse e Confcooperative. Nel 2002 le BCC hanno versato a Fondosviluppo 8,2 milioni di euro (+ 54.5%).
Ammontano invece a 385 milioni di euro i finanziamenti che le BCC hanno erogato, nel 2002, alle istituzioni senza scopo di lucro.


BCC e Sviluppo Sostenibile

Il Credito Cooperativo ha aderito ad organismi ed iniziative, che perseguono l´obiettivo della diffusione e condivisione delle tematiche relative alla responsabilità sociale e allo sviluppo sostenibile. Ne sono prova il sostegno e la partecipazione fornita alle iniziative del Forum per la Finanza Sostenibile, la collaborazione stabile con il settimanale del non profit Vita o il sostegno all´AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) per l´organizzazione delle Giornate di Bertinoro per l´Economia Civile. Anche l´AFE (Associazione per la Finanza Etica) si è avvalsa della partecipazione delle BCC per la realizzazione della Giornata della Finanza Etica. Così come, il Credito Cooperativo ha sponsorizzato e condiviso con l´Agenzia di stampa Redattore Sociale l´organizzazione della X edizione del Corso di formazione per giornalisti, svoltosi a Capodarco di Fermo, sui temi della responsabilità sociale d´impresa.

Contabilità sociale
Riclassificando il conto economico delle BCC secondo la logica del “valore aggiunto” a favore delle diverse comunità locali (calcolato come la differenza tra il valore della produzione e il costo della produzione stessa), risulta che nel 2002 le BCC hanno contribuito a creare ricchezza. A favore dei soci, dei collaboratori, della comunità locale, dell´intera collettività. Nello stesso anno il sistema della cooperazione di credito ha prodotto un valore aggiunto globale lordo stimato in 3 miliardi e 376 milioni di euro

La novità del Bilancio Sociale del Credito Cooperativo sta nella individuazione del valore creato per i soci, ai quali sono riconosciuti vantaggi di tipo economico e metaeconomico. Per questo motivo, sono state ricercate altre forme di quantificazione dello scambio mutualistico da un punto di vista economico, che hanno consentito l´individuazione di un vantaggio per il socio cliente, ossia del socio attivo che deposita e/o chiede finanziamenti alla BCC. Sulla base di ciò, il vantaggio per i soci clienti delle BCC è stato quantificato, per il 2002, in oltre 843 milioni di euro.

Di seguito si riporta la ripartizione del valore aggiunto globale lordo stimato per categorie ed ambiti di attività: specificamente rispetto ai soci-azionisti (dividendo); collaboratori (costo del lavoro); riserve per lo sviluppo; elargizioni alle comunità locali ed alla collettività nazionale (Irap, Irpeg, imposte e tasse); promozione per la cooperazione; vantaggio per i soci-clienti (da non confondere con il dividendo).










Roma, 20 luglio 2004



Info: Ufficio Stampa Federcasse - Marco Reggio/Claudia Gonnella
Tel. 06.482.95.476 - fax 06.482.95.481 Email : ufficiostampa@federcasse.b
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