05/05/2004
Finanza specializzata per il terzo settore: le Banche di Credito Cooperativo preferite dalle aziende non profit
Presentazione del Rapporto dell´Università Cattolica di Milano “La finanza specializzata per il Terzo Settore in Italia” - Roma, sede Abi - 5 maggio 2004.


“Più dell´80% delle organizzazioni del Terzo Settore che si rivolgono prevalentemente ad una Banca di Credito Cooperativo (BCC) si dichiara pienamente soddisfatta del trattamento ricevuto; tale percentuale scende al 63% con riferimento alle Banche specializzate e non raggiunge il 53% nel caso delle Banche tradizionali”.

E´ questa una delle principali conclusioni alle quali giunge il primo Rapporto dedicato alla “Finanza Specializzata per il Terzo Settore in Italia” realizzato dall´Università Cattolica di Milano, presentato oggi a Roma nell´ambito del Convegno “La finanza specializzata per il Terzo Settore” presso la sede dell´Associazione Bancaria Italiana e promosso dall´Abi insieme al Forum Permanente per il Terzo Settore e alla società consortile “Aster X”.

Il Rapporto entra per la prima volta nel merito della relazione tra l´universo delle imprese non profit italiane – fortemente radicate sul territorio – e le istituzioni creditizie, suddivise tra banche tradizionali, specializzate e banche locali cooperative (le BCC). Queste ultime, per le loro relazioni di vicinanza e forte contiguità ideale (le BCC ispirano difatti la propria azione agli insegnamenti del Magistero Sociale della Chiesa) rappresentano le Banche di elezione del Terzo Settore e che lo stesso Rapporto cita come “istituzioni che per storia e valori ideali si situano particolarmente vicine al terzo settore e paiono interpretarne particolarmente bene le esigenze”.

Affermazioni avvalorate dai dati dell´ultimo Bilancio Sociale consolidato delle Banche di Credito Cooperativo, dai quali risulta che le BCC erogano da sole oltre il 10% dell´intero ammontare dei crediti del sistema bancario italiano al “terzo settore” per un valore assoluto superiore ai 45 milioni di euro (con un trend di crescita del 16% annuo).

L´attenzione delle BCC ai temi della responsabilità sociale e dello sviluppo sostenibile si esprime anche attraverso l´adesione ad organismi ed iniziative che perseguono l´obiettivo di diffondere l´informazione e creare attenzione e condivisione attorno a queste tematiche (le BCC partecipano al Forum per la Finanza Sostenibile; sono partner del non profit magazineVita”; sostengono iniziative quali la “Banca del Clima” in collaborazione con il WWF o il percorso di crescita delle esperienze cooperative del Mezzogiorno in collaborazione con l´Ufficio Pastorale del Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana. Nel 2003 hanno vinto il Sodalitas Social Award per la sezione “Finanza Eticamente Orientata”).


Al 31 dicembre 2003 operavano in Italia 446 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, con 3.300 sportelli (l´11% degli sportelli bancari italiani) e presenza diretta in 2.298 Comuni. Nell´ultimo anno la loro raccolta diretta è stata di 85 miliardi di euro (+11,5% a fronte di una crescita per le altre banche del 4,5%; gli impieghi hanno raggiunto i 67 miliardi di euro (+ 17,3% a fronte di una crescita per le altre banche del 5,8%). I crediti erogati dalle BCC rappresentano il 21% di quelli che l´intero sistema bancario eroga alle piccole imprese artigiane; l´8,8% circa dei crediti alle famiglie.

Roma, 5 maggio 2004

Info: Ufficio Stampa Federcasse: Marco Reggio – Claudia Gonnella Tel. 06.482.95.476 – fax. 06.482.95.481 Email: ufficiostampa@federcasse.bcc.it
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