21/10/2002
Microfinanza etica in Ecuador, l´Italia a Quito per il progetto di Cassa Padana e Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo (Federcasse) 24 e 25 ottobre 2002
Si è avviata oggi la seconda missione in Ecuador delle Banche di Credito Cooperativo italiane a sostegno dell´economia campesina e di Codesarrollo, la giovane realtà bancaria che nel paese dell´America latina sta costituendo un coraggioso sistema finanziario etico alternativo.
La missione, guidata dal Presidente di Federcasse (l´associazione di rappresentanza delle 470 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Alessandro Azzi è coordinata da Luigi Pettinati, Direttore di Cassa Padana di Leno (Bs) (la B.C.C. artefice del progetto nato lo scorso anno e denominato “Microfinanza Campesina”).
In un contesto molto difficile, dove la “dollarizzazione” sta mettendo in ginocchio le classi più povere (il 35% della popolazione guadagna meno di un dollaro al giorno e il 45% meno di due dollari), Codesarrollo realizza economie “circolari” che trattengono in loco le risorse, nelle campagne e nelle aree marginali delle città, creando strutture stabili di emancipazione e sviluppo, generate dal basso. Uno dei problemi strutturali dell´Ecuador è infatti che la ricchezza prodotta va dal piccolo al grande, dalle campagne alle città, dai poveri ai ricchi, dall´Ecuador all´estero. Gli stessi abitanti seguono questi flussi: negli ultimi cinque anni ben il 10% della popolazione è emigrata all´estero.
In uno scenario economico molto difficile e complesso che non sostiene le attività produttive, che sottrae risorse al paese e le invia all´estero, Codesarrollo rappresenta un soggetto economicamente sano che poggia su circa 800 casse rurali (formali e non) che nelle comunità campesine erogano crediti di piccolissime e medie entità. Una realtà bancaria con un ottimo portafoglio crediti, un discreto assetto organizzativo e buone potenzialità di crescita. Codesarrollo rappresenta un´alternativa concreta ai “chulqueros”, ovvero gli usurai.
Il cuore di questa seconda missione in Ecuador è il Convegno internazionale “Incontro Italia-Spagna-Ecuador.
Costruiamo alleanza per sviluppare le finanze locali”
che si terrà a Quito il 24 e il 25 ottobre 2002.
Assieme ai rappresentanti di Cassa Padana e della Federazione Banche di Credito cooperativo sono attesi esponenti di Banca d´Italia, del Bancos dell´Ecuador, del Ministero degli Affari Esteri e della Conferenza episcopale ecuatoriana e italiana.
L´obiettivo non sarà solo fare il punto sul progetto e di rilanciarlo, ma anche allargare a livello internazionale un´esperienza che, sebbene decollata solo un anno fa, sta raccogliendo consensi un po´ ovunque e portando nuova linfa vitale nel Paese andino. Va in questa direzione la presenza al convegno di Quito di rappresentanti di Bolivia, Perù, Messico, Costa Rica, nonché della Spagna.
Il progetto di “Microfinanza campesina” un anno dopo.
Il primo anno di lavoro sul progetto – cui partecipano anche il Consorzio CTM Altromercato, Nomesis, Banca Etica, Cuore Amico - ha già portato importanti risultati. Cassa Padana ha erogato 220.000 dollari americani a un tasso del 4% in due anni; 50 mila Euro sono giunti da Banca Etica con un tasso del 5% in due anni.
1.210.000 dollari americani sono stati erogati la scorsa estate da un Pool di Banche di Credito Cooperativo bresciane e mantovane; 250 mila dollari sono stati infine raccolti dalla campagna “azionisti di donazione” che si sta svolgendo a tappeto in tutta Italia.
Un altro segnale positivo è l´avvio di stage di formazione, a favore di dipendenti di Codesarrollo, che hanno l´obiettivo di creare nuove professionalità bancarie.
Giuseppe Tonello, presidente di Codesarrollo da Caerano San Marco (Treviso) all´Ecuador.
“L´Ecuador è un paese molto ricco di risorse naturali –petrolio,minerali, pesca, agricoltura - ma nonostante ciòl´80% della popolazione vive in condizioni di grave povertà”, spiega Giuseppe Tonello, presidente di Codesarrollo, un italiano originario del ricco Nord Est (per l´esattezza di Caerano San Marco, nel cuore della marca trevigiana) giunto in Ecuador alla fine degli anni Sessanta con l´operazione Mato Grosso e che qui poi è rimasto.
“La colpa non è della popolazione che produce poco” aggiunge, “quanto del nostro sistema di potere politico ed economico che concentra la ricchezza in poche mani invece di distribuirla con equità. Noi pensiamo che sia necessario sviluppare in ogni paese rurale e in ogni quartiere suburbano la capacità locale di amministrare le risorse generate dal sudore della gente povera per impedire che queste risorse si incanalino nel grande flusso di un´economia che fa diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ecco perché un po´ dappertutto stanno nascendo casse rurali, cooperative di risparmio e credito, banche di quartiere. Sono piccole realtà finanziarie che spesso iniziano con meno di 100 dollari e crescono poco a poco proprio come le casse rurali italiane cento anni fa”.
A queste casse è diretto il servizio di Codesarrollo, ovvero la Cooperativa di Risparmio e Credito Desarollo de los Pueblos, legalmente autorizzata a operare su tutto il territorio dell´Ecuador. A queste casse e all´Ecuador è rivolto il progetto di microfinanza campesina che lega l´Italia al paese andino.


Per ulteriori informazioni:
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Mail:Ecuador@popolis.it
Telefono Redazione Popolis: 030.9040214

Il programma completo dell´incontro di Quito
http://www1.popolis.it/ecuador/Classico.asp?IdNew=11

Rassegna Stampa 2001-2002
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Brescia/Roma, 21 ottobre 2002
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