04/04/2017 Comunicati stampa
Banche Cooperative Europee. A Bruxelles la settima convention

GUALTIERI: “IL RUOLO DELLE BANCHE COOPERATIVE CENTRALE PER IL PLURALISMO E LA DIVERSITA’ BANCARIA IN EUROPA”.
Gatti (Federcasse): “Il 2017 sarà un anno decisivo per correggere alla radice l’approccio
strategico della regolamentazione bancaria in Europa”

“Il 2017 sarà un anno decisivo per correggere alla radice l’approccio strategico della
regolamentazione bancaria in Europa e per completare il disegno con l’avvio del terzo
“pilastro”. Così il Direttore Generale di Federcasse (l’associazione nazionale delle BCC e
Casse Rurali), Sergio Gatti, nel corso della settima Convention delle Banche Cooperative
Europee tenutasi a Bruxelles e che ha riunito oltre 150 tra “policy makers” europei ed
internazionali, Regolatori, Supervisori, esponenti del mondo accademico e – naturalmente –
banchieri cooperativi.
“Non c’è democrazia senza democrazia economica e pluralismo bancario – ha detto
ancora Gatti - Non c’è linfa per il futuro europeo se non si recupera il rispetto reciproco tra i
paesi fondatori chiamati ad essere di nuovo “locomotiva”. “Pluralismo e linfa – ha detto
ancora - vanno garantiti anche con il completamento dell’Unione Bancaria con il terzo
pilastro della garanzia europea dei depositi e una coerente strategia normativa
strutturalmente proporzionale, cui dovrà corrispondere una conseguente politica di
vigilanza”.
La Convention di Bruxelles, organizzata ogni due anni dalla Associazione Europea delle
Banche cooperative (EACB), rappresenta ormai un punto di riferimento, una vera
“piattaforma di discussione” e confronto su temi cruciali per il sistema bancario cooperativo
europeo, ma non solo. L’appuntamento ha avuto quest’anno per tema “Le banche
cooperative: un impegno per guidare la crescita economica e sociale” ed ha consentito di
fare il punto sulle strategie adottate dalle banche cooperative alle prese con gli sviluppi
normativi ed i cambiamenti tecnologici, con il convinto obiettivo di mantenere il loro ruolo
essenziale all’interno delle comunità di cui sono espressione.
Il contributo di Federcasse, nel Panel dedicato al “Futuro dell’Europa”, chiamato a
dibattere gli impatti economico sociali di fenomeni quali la Brexit, le migrazioni, la diffusione
dei populismi, la stessa crisi dell’Euro, ha inteso richiamare la recente celebrazione dei
Trattati di Roma ritenendo sia ora giunto il momento di riprendere la spinta progettuale di
chi sessanta anni fa rese possibile una sorta di utopia. Il Dg Gatti ha, in questo contesto,
messo l’accento sul tema della normativa bancaria in evoluzione, ricordando come la
Federazione nazionale delle BCC abbia di recente presentato al legislatore europeo un
proprio position paper che si concentra sulle normative di più diretto interesse per le BCC e
per i nascenti Gruppi Bancari Cooperativi (nel corso dell’anno vedranno difatti la luce le
direttive e i regolamenti CRD5, CRR2, BRRD2 l’SRM2).
Tra gli impegni ribaditi e discussi nel corso della Convention da parte dell’Associazione
delle Banche Cooperative Europee, un convinto sostegno al progetto europeo ed la
necessaria evoluzione tecnologica, difendendo la sussidiarietà, la proporzionalità e la
differenza delle banche cooperative. Al tempo stesso l’EACB ha voluto ricordare le
particolarità delle banche di territorio e la necessità di una continua ricognizione del rapporto
“costi – benefici” (circa la normativa bancaria) avendo presente la possibilità di definire
“approcci semplificati” per evitare uno sproporzionato aumento dei costi a carico di banche
che in questi anni, ovunque, hanno continuato a sostenere l’economia reale.
Tra i partecipanti alla Convention – ai tre “panel” di approfondimento dei diversi temi
(ai quali hanno preso parte, tra gli altri, anche il Presidente dell’EBA Andrea Enria, il
Direttore Generale della DG III della BCE, che ha la supervisione sulle banche cosiddette “less
significant” Jukka Vesala) - anche il Presidente del Comitato Affari Economici e Monetari del
Parlamento Europeo (ECON) Roberto Gualtieri. Particolarmente significativo il suo punto di
vista sul ruolo delle banche di comunità in Europa.
“Le banche cooperative – ha detto Gualtieri - svolgono un ruolo chiave per assicurare
un sano pluralismo e la diversità bancaria in Europa, perché pongono attenzione specifica
alle economie locali ed hanno una visione di lungo termine nella concessione del credito, non
di breve periodo orientata alla massimizzazione del profitto”. “Con ciò – ha aggiunto –
forniscono un importante contributo alla coesione sociale ed all’inclusione finanziaria”. “Il
ruolo delle banche cooperative nel soddisfare le esigenze finanziarie delle piccole imprese e
delle famiglie - ha detto ancora Gualtieri - è di grande importanza. Il Comitato Affari
Economici e Monetari è fortemente impegnato per garantire il pluralismo e la diversità dei
modelli bancari all’interno dell’Unione Bancaria ed assicurare la rispondenza del principio di
proporzionalità, affinché vi sia un reale “livellamento del terreno di gioco” e si evitino
frammentazioni nelle singole politiche nazionali”.
Per maggiori informazioni e per un approfondimento sui contenuti del dibattito nei diversi
“panel”: www.eacb.org.