23/03/2017 Comunicati stampa
Le Banche Cooperative Europee nel 60mo dei Trattati di Roma: "Pieno sostegno al progetto europeo, in linea con i valori della mutualità"
In occasione del Sessantesimo anniversario dei Trattati istitutivi della Comunità Europea, che avranno il loro momento centrale sabato 25 marzo a Roma con la celebrazione di un Consiglio Europeo straordinario, l’Associazione Europea delle Banche Cooperative (EACB), in una propria Dichiarazione, ribadisce il suo pieno supporto e la sua adesione al progetto europeo, in linea con i valori delle banche cooperative ed il ruolo che rivestono nell’economia del nostro Continente.
Le banche cooperative – si legge nella Dichiarazione - rappresentano oggi oltre 4 mila banche regionali e locali, 79 milioni di soci e 210 milioni di clienti (la metà della popolazione europea). Coprono circa il 20% del mercato continentale del credito. Sono da sempre leader nei prestiti alle piccole e medie imprese, con una presenza capillare anche nelle zone meno urbanizzate.
Democrazia economica (il principio “una testa un voto” che favorisce un approccio partecipativo, attraverso la proprietà diffusa da parte dei soci, alla governance delle banche cooperative che nasce dai territori); prossimità (una rete capillare in grado di supportare le comunità locali fin nei più piccoli centri); prudenza (la maggior parte delle risorse delle banche cooperative proviene dalla raccolta che consente di definire prodotti tarati sulle esigenze dei territori; la prossimità permette inoltre un maggiore controllo dei rischi) sono da sempre i pilastri sui quali si è consolidata nel tempo l’esperienza delle banche cooperative in Europa.
Oggi – si legge ancora nella Dichiarazione – “le banche cooperative restano fortemente impegnate a sostenere il progetto europeo ed i suoi valori, inclusi la democrazia, la solidarietà, la tutela delle diversità”. “Al tempo stesso – prosegue la Dichiarazione - le Banche Cooperative europee sollecitano le Autorità ad assumere iniziative realmente efficaci per una crescita inclusiva e sostenibile finalizzata a ridurre le disuguaglianze e la disoccupazione”. Chiedono inoltre all’Europa di “prendere l’iniziativa” sul tema dei cambiamenti climatici e favorire l’innovazione per una crescita “pulita”. Da ultimo, “sostengono la necessità di un revisione del modello di governance per far sì che l’Europa sia più vicina ai cittadini, e che i processi decisionali siano accompagnati – nella logica della sussidiarietà - da maggiore trasparenza da parte delle Istituzioni comunitarie e delle Autorità di Regolamentazione”.

“La costruzione europea deve molto alle banche cooperative – ha sottolineato il Presidente di Federcasse (l’Associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Augusto dell’Erba. Lo sviluppo del nostro Continente non sarebbe stato possibile senza il contributo fondamentale offerto dalle banche di comunità, che hanno peraltro aiutato – e aiutano tuttora – a riaffermare i valori della democrazia economica e partecipativa”. “L’Europa deve ripensare se stessa, i propri meccanismi decisionali, tornare ad essere avvertita dalla gente come “utile e necessaria” – ha continuato dell’Erba – innescare processi di autentico sviluppo e favorire l’inclusione sociale ed economica”.
“Come Federcasse, ha proseguito il Presidente, siamo profondamente convinti che non esista democrazia senza democrazia economica e finanziaria. Per questo siamo fortemente impegnati a far sì che l’Europa sia più attenta e più consapevole del ruolo storico ed attuale delle banche cooperative che oggi servono metà della popolazione continentale. Più “empatica” con i bisogni reali delle comunità, delle famiglie e delle piccole e medie imprese che sono l’ossatura dell’economia europea”. “Più convinta che il pluralismo bancario è alla base della democrazia e della capacità di coinvolgere e responsabilizzare i cittadini”.


Roma, 23 marzo 2017