22/12/2016 Comunicati stampa
Il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD) adegua lo Statuto per accogliere le novità della direttiva DGS

Il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD), riunito
a Roma in Assemblea Straordinaria, ha provveduto a modificare e integrare il
proprio Statuto nel rispetto del nuovo quadro europeo armonizzato per i sistemi di
garanzia dei depositanti (Direttiva DGS - Deposit Guarantee Schemes 2014/49/UE),
recepito con il Decreto Legislativo n. 30 dell’8 marzo scorso. Il nuovo Statuto
entrerà in vigore a seguito della prescritta autorizzazione della Banca d’Italia.

Il Decreto Legislativo n. 30 stabilisce, accanto a specifici obblighi, un più
generale livello di adeguamento agli assetti di governo, delle strutture organizzative
e dei sistemi di controllo, da attuarsi entro un anno dall’entrata in vigore del
Decreto stesso. Da qui la necessaria revisione che ha riguardato, nello specifico,
tutti i 43 articoli, tranne uno, dello Statuto del FGD.
Un principale elemento d’innovazione è l’introduzione di un meccanismo di
funding ex-ante, basato su un nuovo sistema interno di analisi del rischio delle
Banche Consorziate conforme alle Linee Guida dell’EBA, nonché l’obbligo di
effettuazione periodica di prove di stress in merito alle capacità operative e
finanziarie dei DGS.

All’ Assemblea straordinaria, aperta dal Presidente del Fondo di Garanzia
dei Depositanti del Credito Cooperativo Augusto dell’Erba, ha partecipato anche il
Presidente di Federcasse Alessandro Azzi. Quest’ultimo ha ricordato come il Credito
Cooperativo italiano abbia contribuito attivamente sia alla definizione della
direttiva, sia al recepimento, nel nostro ordinamento, della Direttiva DGS
“apportando una serie di modifiche migliorative in sede di approvazione della leggedelega
e di approvazione del decreto legislativo”.

Azzi ha poi ricordato l’estensione – fino al giugno 2018 – della obbligatorietà
della adesione delle BCC al proprio Fondo di Garanzia dei Depositanti (prevista dal
comma 1 dell’art. 96 del Testo Unico Bancario) il che evidenzia – ha sottolineato –
“il peculiare sforzo e la continua e pervicace attenzione del Credito Cooperativo,
attraverso Federcasse, a far sì che l’evoluzione normativa si svolga a tutto tondo
nella maniera plausibilmente più consona alle esigenze di sistema”.
Per il Presidente del FGD dell’Erba, “la riforma del Fondo appare di notevole
portata e certamente può contribuire ad accompagnare il Sistema delle BCC verso il
nuovo assetto “a gruppo” che il Legislatore italiano, d’intesa con la Categoria, ha
inteso definire proprio nella prospettiva di un rafforzamento della formula della
cooperazione di credito nel nuovo difficile contesto europeo”.

Roma, 22 dicembre 2016

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