13/10/2016 Comunicati stampa
Federcasse sul progetto di Cassa Centrale Banca. L'unità del sistema è la sola garanzia di sviluppo per il Credito Cooperativo italiano

“Non possiamo tralasciare nessuno sforzo, la maggioranza delle BCC ce lo ha chiesto e continua a chiedercelo”. Queste le parole del Presidente di Federcasse (l’associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Alessandro Azzi a commento della presentazione, questa mattina a Verona, del progetto di Cassa Centrale Banca per la costituzione di un proprio gruppo bancario cooperativo ai sensi della riforma di sistema, alternativo a quello del Gruppo Bancario Iccrea.

“Abbiamo più volte ribadito come l’unità del Credito Cooperativo non sia un esercizio accademico, ma risponda a precisi motivi industriali, di opportunità e di convenienza strategica. Non ha alcun senso mettere le BCC in concorrenza tra loro nell’attuale contesto normativo e di mercato” prosegue Azzi. “Questo significa, oggettivamente, non solo indebolire un sistema che avrebbe la possibilità di essere un punto di riferimento nel panorama bancario italiano, al primo posto per apporto di capitali interni, ma anche moltiplicazione di costi e disorientamento del management e delle basi sociali che sono la nostra ricchezza comune”.

“Tutto ciò – tra l’altro – in una fase nella quale la dotazione patrimoniale degli intermediari è un bene primario, sempre più al centro dell’attenzione esigente dei Regolatori”.
“Non posso che rivolgere ancora a tutte le componenti del sistema chiamate in queste settimane a decidere il futuro della cooperazione mutualistica di credito – conclude Azzi – un appello all’unità. Abbiamo impiegato tempo per costruire un percorso unitario ed è il momento di portarlo a termine. Il tempo è una variabile critica”.

 

Roma, 13 ottobre 2016
Extranet del Credito Cooperativo
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