05/04/2016 Comunicati stampa
SME Supporting Factor: soddisfazione Federcasse per l'apertura del Commissario Europeo Lord Hill

Federcasse, l’associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, esprime particolare soddisfazione per la posizione di favore - assunta oggi dal Commissario Europeo per i Servizi Finanziari ed il Mercato dei Capitali Lord Hill - nella attuale fase di revisione del provvedimento, circa la conferma e l’estensione del cd. “SME supporting factor” (lo specifico fattore in grado di ridurre l’assorbimento patrimoniale delle banche in caso di finanziamenti alle piccole e medie imprese).

In risposta alla lettera che era stata inviata lo scorso 23 febbraio da alcuni tra i massimi esponenti delle istituzioni comunitarie (tra i quali il vice presidente del Parlamento Europeo Tajani ed il Presidente della Commissione Economici e Monetari dello stesso Parlamento, Gualtieri) Lord Hill evidenzia come la Commissione Europea sia pienamente consapevole del ruolo che lo “SME Supporting Factor” ha nel contribuire alla crescita economica ed alla creazione di nuova occupazione nell’Unione Europea.

“In un contesto economico difficile, in cui le PMI hanno un ruolo fondamentale per ridurre la disoccupazione e stimolare la ripresa, questo strumento è essenziale per facilitare il loro accesso al credito” si legge nella lettera del Commissario. Lord Hill, in aggiunta, annuncia che l’intera Commissione sosterrà l’inclusione dello “SME Supporting factor” nel CRR (Capital Requirements Regulation) nonché una specifica azione nei confronti del Comitato di Basilea affinché la stessa misura possa essere riconosciuta a livello internazionale.

L’iniziativa di sensibilizzazione delle Istituzioni comunitarie si ricollegava ad una proposta avanzata tre anni fa dall’industria bancaria italiana (Abi e Federcasse) in accordo con tutte le Associazioni di rappresentanza imprenditoriali: il fattore di correzione consente di risparmiare patrimonio alla banca che concede credito ad una PMI, e quindi di poter erogare maggiori prestiti. Per le BCC ciò ha significato, nel 2014, di risparmiare un punto percentuale di patrimonio.

l Credito Cooperativo, in particolare, ha proposto di estendere questo fattore di supporto anche ai prestiti erogati dalle banche alle imprese sociali, con l’obiettivo di sostenere maggiormente un comparto che integra in modo efficace e qualificato l’intervento pubblico con forme innovative di welfare di comunità, garantendo altresì significativi livelli occupazionali.

Roma, 6 aprile 2016

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