21/01/2016 Comunicati stampa
Nasce Social Impact Agenda per l'Italia. Il Credito Cooperativo tra i soci fondatori
Si è costituita oggi Social Impact Agenda per l’Italia. L’associazione nasce per raccogliere l'esperienza dell'Advisory Board italiano (ADB) della Social Impact Investment Taskforce (SIIT), promossa durante la Presidenza britannica del G7 nel 2013. Tra i soci fondatori anche il Credito Cooperativo italiano.

Scopo: la missione dell’Associazione è quello di monitorare lo stato di avanzamento delle 40 raccomandazioni e contribuire alla loro realizzazione e di rafforzare l'imprenditorialità sociale attraverso lo sviluppo dell’ecosistema italiano degli investimenti ad impatto sociali.


L’obiettivo condiviso da tutto l’ADB italiano è di capitalizzare l’esperienza virtuosa degli ultimi due anni che ha visto operatori del settore, imprese sociali, investitori, centri di ricerca, realtà produttive, istituzioni pubbliche, intermediari finanziari, confrontarsi sul ruolo e le potenzialità degli investimenti ad impatto sociale nella prospettiva dell'innovazione e delle radicali trasformazioni che interessano il nostro Paese.
Organigramma:
Presidente: Giovanna Melandri - Presidente Human Foundation
Vice Presidenti:
• Stefano Granata - Presidente del Gruppo Cooperativo CGM
• Massimo Lapucci - Segretario generale Gruppo Fondazione CRT
L’associazione ha altresì un comitato scientifico presieduto dal professore Mario Calderini (Politecnico di Milano).
“C’è un movimento – spiega Giovanna Melandri, Presidente della Social Impact Agenda per l’Italia – composto da soggetti del terzo settore, della finanza e dell’impresa, che crede in un differente modello di sviluppo per offrire risposte a vecchi e nuovi bisogni, molti dei quali rimangono purtroppo insoddisfatti, pensiamo alla salute, alle disabilità, alla conciliazione vita-lavoro, alle nuove forme dell'abitare, all'esclusione sociale. Senza dimenticare l’esistenza di settori che si prestano a questa ibridazione tra modelli d’impresa, comunità locali e impatto sociale: ad esempio la valorizzazione del patrimonio culturale, la gestione collaborativa dei beni comuni e le piattaforme di sharing economy. Comparti strategici per il rilancio sociale, culturale e economico del nostro Paese”.
“L’Associazione Social Impact Agenda per l’Italia - continua la Presidente Melandri - intende contribuire a sviluppare in Italia l’ecosistema degli investimenti ad impatto sociale come strumento che può essere agito per sostenere e rafforzare le imprese sociali; a un anno di distanza dalla presentazione del rapporto italiano possiamo vedere alcuni risultati, ora dobbiamo mantenere viva la rete internazionale e monitorare gli avanzamenti nel nostro Paese”.
Per Stefano Granata, vice Presidente dell’associazione, “per l’impresa sociale giocare oggi la sfida dell’innovazione significa valorizzare il patrimonio di legami, risultati e relazioni costruiti nelle comunità, rigenerandolo attraverso la capacità di creare un reale impatto, ossia risposte ai bisogni e proposte per lo sviluppo. Forte del particolare tratto distintivo di saper mettere in comunicazione mondi e visioni differenti, l’impresa sociale deve oggi trovare nuovi strumenti: tra questi il tema degli investimenti è uno dei punti focali. L’Associazione Social Impact Agenda per l’Italia rappresenta una piattaforma che può far convergere idee, proposte e sperimentazioni per nuovi modelli di attrazione di capitali e collaborazioni sugli investimenti.”
“Partendo proprio dalle raccomandazioni del G8 e con il coordinamento della Presidente Melandri – ha spiegato il vice Presidente Massimo Lapucci – è molto importante far sentire la voce dei territori attraverso il ruolo delle fondazioni di origine bancaria e delle fondazioni come Sviluppo e Crescita CRT, impegnata sul fronte della Venture philanthropy e dell’impact investing. Fondamentale sarà garantire inoltre il coordinamento a livello europeo con le altre organizzazioni simili nei diversi Paesi: ciò, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni come EVPA-European Venture Philanthropy Association”.
Il Credito Cooperativo ha partecipato attivamente ai lavori dell’Advisory Board Italiano attraverso Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), portando nello specifico la vasta esperienza delle “community banks” italiane, le BCC, e le loro “buone pratiche”. “Il protagonismo delle BCC nella finanza d'impatto – ha detto il Direttore Generale di Federcasse, Sergio Gatti - si affianca al ruolo rilevante complessivo svolto dal Credito Cooperativo a favore dell’economia reale del nostro Paese. E l’inclusione economica è leva per promuovere quella sociale. Aprire opportunità rimette in moto energie”.


Finalità dell’Associazione:
• sviluppare e condividere la conoscenza sul settore degli investimenti ad impatto e sull’imprenditorialità sociale;
• alimentare il dialogo e lo scambio di esperienze a livello internazionale anche alla luce della partecipazione nel Global Social Impact Investment Steering Group costituito dalla Social Impact Investment Taskforce;
• sviluppare le relazioni tra i soci e con le altre organizzazioni che si occupano del tema;
• consolidare e diffondere pratiche di valutazione d’impatto sociale attuabili, accessibili, e significative nel settore privato, pubblico e privato sociale;
• contribuire alla sperimentazione di strumenti di investimento ad impatto sociale orientati al raggiungimento di risultati sociali misurabili nelle politiche degli attori privati e pubblici e alla misurazione di tali risultati.

I soci fondatori di Social Impact Agenda per l’Italia:
ABI-Associazione Bancaria Italiana; Confcooperative Federsolidarietà; CGM; Etimos Foundation; Federcasse-Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali; Fondazione Opes; Fondazione Sviluppo e Crescita CRT; Human Foundation; UBI BANCA; Vita.

Roma, 21 gennaio 2016


Scarica qui il comunicato stampa.

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