21/12/2015 Comunicati stampa
Soluzione positiva per Banca Padovana. Intervento della BCC di Roma con il supporto di tutto il sistema BCC. Salvaguardati i diritti dei depositanti e dei risparmiatori (anche subordinati). Tutelati anche i lavoratori

Si conferma l’impegno del Credito Cooperativo nell’affrontare e risolvere situazioni di criticità con le proprie forze.
L’utilizzo delle risorse di tutte le BCC e delle Banche di secondo livello attraverso il FGI, fondo volontario, ha
consentito di non incorrere nei veti della Commissione Europea.

E’ stata completata nella serata di ieri, venerdì 18 dicembre, con la formalizzazione di tutti gli
atti relativi, l’operazione d’incorporazione della Banca di Credito Cooperativo Padovana (istituto in
amministrazione straordinaria, con sede a Campodarsego, Padova) nella Banca di Credito Cooperativo di
Roma.

La soluzione individuata consente di salvaguardare pienamente i diritti dei depositanti e della
clientela, i cui rapporti proseguono regolarmente con la BCC di Roma e di tutelare i lavoratori in generale. I
clienti sottoscrittori di titoli subordinati verranno rimborsati con risorse messe volontariamente a
disposizione da tutto il sistema BCC tramite il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI, fondo volontario).
L'intera operazione, più in generale, è stata resa possibile grazie al contributo di tutte le
componenti del Sistema BCC nel segno di una consolidata solidarietà di sistema: le BCC e Casse Rurali
italiane, le Banche di secondo livello (il Gruppo Bancario Iccrea, la Cassa Centrale Banca–Credito
Cooperativo del Nord Est (Trento) e la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige), coordinate da Federcasse
in collaborazione con tutte e 15 le Federazioni Locali, compresa naturalmente quella Veneta che ha
contribuito a diversi livelli e in diverso modo.

La Banca Padovana conta 28 filiali, 60 mila clienti, depositi per 1,3 miliardi e 800 milioni di
impieghi. Ammontano a 28,5 milioni di euro, più interessi, le obbligazioni subordinate in possesso di circa
1.200 clienti retail. La BCC di Roma, con 150 agenzie distribuite nel Lazio e nell’Abruzzo interno, conta oltre
30 mila soci, 300 mila clienti e 1.280 collaboratori.

Con le risorse messe volontariamente a disposizione da tutto il Credito Cooperativo, il Fondo è
intervenuto anche a tutelare i creditori subordinati. Una soluzione, questa, che ha consentito di superare gli
ostacoli posti dalla Commissione Europea nell’utilizzo di risorse (comunque private) dei Fondi obbligatori di
garanzia dei depositi.

Una situazione critica viene in tal modo superata grazie ad una soluzione alternativa a quella
adottata per le 4 banche italiane (che non sono BCC) avviate a risoluzione il 22 novembre scorso.
Un’operazione complessa e rapida che conferma il forte impegno del Credito Cooperativo italiano
nell’affrontare le situazioni di criticità che possono riguardare banche aderenti al sistema con risorse
esclusivamente proprie e senza che i depositanti e risparmiatori ne abbiano alcun danno.
L’operazione sarà presentata lunedì prossimo nella sede di BCC Padovana dai vertici della BCC
di Roma e della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo.

Roma/Padova, 19 dicembre 2015

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