29/10/2015 Comunicati stampa
Credito Cooperativo: apprezzamento di Federcasse per le parole di oggi del Governatore Visco sulla capogruppo unica

Federcasse (l’Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse
Rurali) esprime apprezzamento per l’attenzione che ancora una volta il Governatore
della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha oggi riservato al processo di riforma delle BCC in
occasione della 91ª Giornata Mondiale del Risparmio organizzata a Roma dall’Acri,
l’Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di
Risparmio.

Federcasse, in particolare, valuta positivamente l’opzione preferenziale che il
Governatore ha voluto sottolineare riguardo all’ipotesi di “un gruppo unico” che, “se
condivisa all’interno della categoria, presenta sicuramente aspetti positivi”.

“E’ un incoraggiamento importante, quello del Governatore, a proseguire nella
ricerca della massima unità possibile verso un obiettivo da sempre indicato come
prioritario per il Credito Cooperativo e come lungimirante a fronte di un’Unione
Bancaria che chiede, per sua stessa natura, più che mai di integrarsi e di unirsi, non
certo di farsi concorrenza intestina”, ha detto il Presidente di Federcasse Alessandro
Azzi, ricordando come ciò sia funzionale alle esigenze di rafforzamento del sistema e
soprattutto, come già dichiarato dallo stesso Governatore in occasione dell’ultima
Assemblea della Banca d’Italia, a fare in modo che le BCC “possano continuare a
sostenere i territori e le comunità locali preservando lo spirito mutualistico che le
contraddistingue”.

Federcasse ritiene difatti che, nell’era dell’Unione Bancaria, la singola banca
mutualistica – proprio per la sua natura giuridica che pone oggettive difficoltà ad
assolvere rapidamente ad eventuali esigenze di capitalizzazione e per le sue
dimensioni - debba, anche per gli oneri crescenti di profilo organizzativo,
amministrativo, di conformità complessiva e di stabilità, integrarsi secondo formule
unitarie.

“Su questo obiettivo – ricorda ancora il Presidente Azzi – il 15 ottobre scorso,
nell’ambito di un Seminario istituzionale tenutosi al Senato proprio sul tema della
riforma e nel quale abbiamo presentato nel dettaglio la nostra proposta consegnata
alle Autorità, avevamo registrato anche l’autorevole posizione del Governo espressa
attraverso il Sottosegretario all’Economia e Finanze Pier Paolo Baretta”. “In questo
senso, anche sulla scorta delle parole di oggi del Governatore, sollecitiamo
nuovamente l’Esecutivo ad emanare l’atteso provvedimento legislativo, avviando da
subito un dibattito parlamentare ”.

Federcasse, in ogni caso, ribadisce che il progetto di riforma ha l’obiettivo di
rafforzare ulteriormente un sistema di banche locali che ha continuato, sin dai primi
anni della crisi, a svolgere con responsabilità e successo un insostituibile e
documentato ruolo anticiclico a sostegno di famiglie ed imprese. Le BCC nel loro
complesso presentano, come noto, un coefficiente medio di patrimonializzazione del
16,5%.

Il tema della riforma è sollecitata essenzialmente – come più volte ribadito - da
un contesto normativo e regolamentare che impone nuove soluzioni organizzative.
Alcuni presìdi di garanzia dei quali il sistema delle BCC si è nel tempo dotato
consentono intanto di affrontare la fase di passaggio verso la riforma e la sua
attuazione con uno strumentario che ha consentito di risolvere le criticità locali fin qui
manifestatesi senza ricorso ad aiuti pubblici e senza inconvenienti per i depositanti. Si
tratta di strumenti definiti da parte delle Autorità, anche di recente, all'avanguardia e
"partner strategici".

Infine, Federcasse ricorda ancora le parole del Sottosegretario Baretta, a
conclusione del citato Seminario in Senato, secondo le quali una soluzione unitaria
nell’integrazione a gruppo consentirebbe alle BCC di ottenere il massimo obiettivo
possibile e di raggiungere risultati certamente più elevati in termini di efficacia nel
lavoro quotidiano di banca mutualistica e di salvaguardia della stabilità a fronte di
normative sempre più complesse.

Roma, 28 ottobre 2015

Extranet del Credito Cooperativo
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