26/05/2015 Comunicati stampa
Federcasse apprezza la rilevanza riconosciuta alla formula mutualistica dal Governatore Visco
“Nelle Considerazioni lette dal Governatore cogliamo il respiro ampio e fortemente coerente con la nuova fase storica apertasi con l’avvio e la progressiva realizzazione dell’Unione Bancaria, con le sue prospettive e le sue insidie”. Così il Presidente di Federcasse (la Federazione Italiana delle BCC e Casse Rurali) Alessandro Azzi, a commento delle Considerazioni Finali lette dal Governatore Ignazio Visco, nell’ambito della Assemblea Annuale della Banca d’Italia, tenutasi questa mattina a Roma.

Considerazioni che hanno riservato anche un passaggio puntuale al processo di autoriforma del Credito Cooperativo, in fase di realizzazione. A questo proposito, il Presidente Azzi ha espresso, rispetto alle parole del Governatore, “apprezzamento per aver anche in questa circostanza condiviso l’importanza del modello di banca a mutualità prevalente tipica delle BCC e la loro funzione rilevante svolta in Italia, come dimostrano anche gli ultimi dati di sistema relativi al mese di febbraio (135 miliardi di impieghi, di cui 85 alle imprese; 163 miliardi di raccolta da clientela, oltre 20 miliardi di fondi propri).

“E’ indispensabile e qualificante sottolineare, e il Governatore lo ha fatto – aggiunge ancora il Presidente Azzi - come la forma di integrazione a gruppo valorizzi la natura mutualistica della singola BCC. Aggiungiamo la necessità che l’integrazione a gruppo esalti la capacità delle BCC di servire i soci e le economie locali, raggiungendo contemporaneamente l’obiettivo di irrobustire il patrimonio e rendere fruibili le risorse patrimoniali già presenti nel sistema (il Tier 1 medio delle BCC a livello nazionale è comunque del 16,1%) e di superare difficoltà che possono colpire alcune BCC, soprattutto a causa delle criticità economiche di alcuni territori o per gravi errori nella conduzione”.

“Un punto qualificante della nostra proposta di riforma – prosegue il Presidente di Federcasse - è infatti diretta a incentivare la condotta virtuosa delle singole BCC, ancorando l’intensità delle funzioni di pianificazione strategica della capogruppo ad un approccio risk based: quanto più gli indicatori di rischio della singola BCC sono bassi, tanto più ampia sarà l’autonomia imprenditoriale della stessa pur all’interno di un quadro generalmente pre-definito dagli Organi della capogruppo. Nessuno sconto invece sui controlli, rigorosi sempre e con tutte le BCC”.

“Federcasse, come detto dal Governatore – sottolinea ancora il Presidente Azzi - sta mettendo a punto proposte organiche e concrete di intervento normativo, i cui contenuti sostanziali sono stati progressivamente discussi, affinati e unanimemente approvati dal Consiglio Nazionale, da ultimo anche il 21 maggio scorso.

“Infine i tempi. Cogliamo la sollecitazione – conclude il Presidente di Federcasse - a terminare in tempi brevi. Il dialogo è in corso sia con la Banca d’Italia sia con il Governo. Siamo fiduciosi che si possa realizzare una buona riforma. Soprattutto se sarà frutto della cooperazione tra il sistema BCC e le Autorità."

Roma, 26 maggio 2015
Extranet del Credito Cooperativo
entra
Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
entra