30/09/2014 Comunicati stampa
Rinnovo contrattuale. Azzi: "Necessario forte senso di responsabilità. Abbandonare inutili conflittualità ed antagonismi"
“Sarà un rinnovo molto complesso per la contrattazione del nostro sistema e più in generale per l’intero settore del credito, in cui le parti dovranno mettere in campo un forte senso di responsabilità. Sarà necessario mettere a fattor comune le principali informazioni, utilizzando a pieno tutti gli strumenti che già oggi il contratto ci mette a disposizione. E dovremo agire in coerenza con questo scenario, senza rinunciare ai rispettivi ruoli, ma cercando di abbandonare inutili conflittualità e antagonismi”. Così oggi il Presidente di Federcasse (la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Alessandro Azzi intervenuto a Bergamo ai lavori del quinto Congresso nazionale Uilca – Uil.

“L'esito di questo confronto – ha voluto ribadire Azzi - non vedrà una parte prevalere sull'altra, ma saremo entrambi sconfitti se non sapremo costruire insieme il nostro futuro”.

“Abbiamo bisogno – ha continuato Azzi - di un contratto economicamente sostenibile: un contratto che consenta di mantenere adeguati livelli occupazionali altrimenti non più possibili per un sistema come il nostro, che negli ultimi venti anni ha fatto della crescita dell’occupazione uno dei suoi punti di forza. Eravamo poco più di 20 mila all’inizio degli anni '90, oggi abbiamo raggiunto i 37 mila collaboratori. Abbiamo quindi bisogno di aumentare efficienza e produttività”.

“Per questo sarà necessario – ha proseguito il Presidente - agire su diversi punti: un primo elemento fondamentale è riaffermare l’autonomia della nostra contrattazione: dovremo avere la capacità di differenziare le norme che riflettono la nostra specificità, anche affrontando senza timidezza temi complessi come gli assetti retributivi che dovranno essere resi coerenti con la dinamica dell'occupazione. Dovremo affrontare con convinzione la revisione delle norme che possono rendere più flessibile e produttiva la nostra offerta, in termini di orario e di modello di servizio, per riuscire ad aumentare la nostra competitività”. “Essere vicini al territorio significa conoscere le esigenze dei nostri clienti e riuscire a dare risposte che possano soddisfare queste esigenze: il contratto di lavoro dovrà consentirci di esprimere questa capacità e non potrà viceversa essere un freno per limitarla”.

In merito alla scadenza del contratto, che resta fissata per il prossimo 31 ottobre, il Presidente Azzi ha ribadito: “Il mio auspicio è di superarla con i risultati concreti del confronto e rafforzare così ulteriormente il ruolo delle relazioni industriali nel nostro sistema, quale leva strategica per la gestione delle persone e della nostra organizzazione del lavoro”.


Roma, 30 settembre 2014
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