11/07/2014 Comunicati stampa
BCC Credito Cooperativo: modello partecipativo da difendere e tutelare contro gli attacchi strumentali degli ultimi giorni
"Dove sono stati i soldi che ho depositato nella mia banca? Sono andati a finanziare l'economia reale, le famiglie e le imprese – gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori – del mio territorio? Hanno pagato tutte le tasse in Italia? Hanno contribuito a rendere meno dura la crisi? Hanno anche contribuito a sostenere le iniziative della società civile?".
 
Sono alcune delle domande che il Comitato Esecutivo di Federcasse (la Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), riunito ieri a Roma, ha deciso di rivolgere agli italiani dopo aver definito inaccettabili molti passaggi delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da un banchiere italiano ad un giornale veneto.
 
"E se non ci fossero le BCC, come sarebbe il profilo dell'economia reale italiana?” Il Comitato Esecutivo di Federcasse chiede di riflettere, considerando negativamente per il sistema Paese una malcelata tendenza a semplificare e schiacciare ogni diversità bancaria. C’è spazio per tutte le forme d’impresa: quella volta alla massimizzazione del profitto e quella che ha per obiettivo la massimizzazione della mutualità.
 
Un altro elemento di straordinaria modernità viene evidenziato dal Comitato Federcasse. “Come non comprendere che gli investimenti in innovazione - non solo tecnologica, ma anche culturale e imprenditoriale - sono possibili anche per le piccole imprese se lo fanno insieme, se si consorziano in rete, in un network efficiente? E quindi anche per piccole banche di comunità riunite in rete è possibile effettuare investimenti cospicui: le centinaia di BCC italiane si sono date strutture bancarie di secondo livello (il Gruppo Bancario Iccrea, la Cassa Centrale di Trento-Nord Est, la Cassa Centrale di Bolzano) e consorzi di servizi tecnologici di secondo livello che costituiscono una piattaforma costante di innovazione al servizio delle singole BCC in un’ottica di sussidiarietà.
 
Le BCC da ormai dieci anni, proprio grazie alla rete, si sono date – le sole in Italia – anche un Fondo per garantire gli obbligazionisti entro il limite massimo di 100 mila euro, garanzia aggiuntiva a quella per i depositi.
 
Il Comitato Esecutivo di Federcasse ha ricordato il peso e il volume che centinaia di BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen hanno in Italia, dove rappresentano la terza realtà bancaria. Con oltre 4.400 sportelli e 1 milione e 200 mila soci, hanno quote di mercato rilevanti. In particolare, gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 22,5% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 18% dei crediti all’agricoltura, l’8,7% alle famiglie, il 17,7% alle piccole imprese, il 13% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).
 
 Il patrimonio di sistema che –  ricorda il Comitato - è stabile, non volatile e non divisibile tra il milione duecentomila soci è di oltre 20 miliardi di euro (con un Core Tier 1 medio superiore al 14 per cento).
 
Ma il Credito Cooperativo ha una propria straordinaria forza anche nel resto d’Europa, dove proprio nei Paesi più solidi e avanzati _ Germania, Olanda, Finlandia, Francia – le quote di mercato medie sono abbondantemente al di sopra del 20%.
 
Infine, un dato di attualità. Proprio ieri, nel suo intervento all’Assemblea Abi, il Governatore Ignazio Visco ha voluto significativamente ribadire che la Banca d’Italia “riconosce il valore del modello cooperativo”.
 
Il Comitato Esecutivo di Federcasse ha anche ricordato l’intenso sforzo di cambiamento che è in corso nel network del Credito Cooperativo (autoriforma degli statuti, razionalizzazione organizzativa, intervento sui costi) proprio per adeguare il sistema alla straordinaria mutazione che vive la regolamentazione bancaria e il modello dei consumi degli italiani e ha voluto infine ringraziare i tantissimi dipendenti, direttori e amministratori di BCC che in questi ultimi giorni, con raro senso di appartenenza e grande orgoglio, hanno reagito sui diversi media difendendo non solo la propria singola cooperativa bancaria, ma un modo realmente differente di essere e fare banca. Al servizio reale delle famiglie e delle imprese.
 
Roma, 11 luglio 2014
 
 
                 
 
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