06/06/2013 Eventi
Il Premio “Mnemosine” alla Fondazione Tertio Millennio
Il Premio “Mnemosine” alla Fondazione Tertio Millennio
 
Lo scorso 4 giugno  la Fondazione Tertio Millennio – Onlus ha ricevuto  il Premio "Mnemosine", conferito dalla Associazione culturale  "Il tempo ritrovato". Nei suoi 15 anni di vita, il Premio “Mnemosine” ha voluto omaggiare personaggi ed istituzioni che si sono distinti nel campo delle promozione culturale, della difesa dell’ambiente e dello sviluppo di forme originali di crescita economica e sociale.
 
Questa la motivazione del Premio: “Per il principio di solidarietà, per la tutela ed il sostegno del lavoro come espressione della dignità della persona e della propria identità, in un momento socio economico particolarmente difficile in cui giovani, piccoli imprenditori, lavoratori incontrano numerosi problemi ad avviare o mantenere l’attività. Per la possibilità di dare loro un sostegno concreto, ispirandosi all’economista Muhammad Yunus, ideatore e realizzatore del microcredito. Per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Salvare il pianeta significa salvare tutti noi, grazie ad un ritrovato rispetto ed amore per la natura, chiamata non nemica ma sora nostra madre terra. Tali scopi sono i punti programmatici della Fondazione, che la connotano per straordinaria attualità, dimostrando una forte sintonia con lo spirito che pervade la nostra società al di là dei confini territoriali e culturali. La Fondazione contribuisce in modo concreto, secondo gli insegnamenti della Chiesa, al riaffermarsi di valori antichi, che oggi vediamo riprendere centralità con convinzione. E’ il segno di quel cammino che porta al rinnovamento della condizione dell’uomo, nella riscoperta di solidarietà, semplicità, dignità”.
 
Insieme alla Fondazione sono stati premiati anche l’avvocato Giulia Bongiorno per la sua azione a difesa delle donne vittime di violenza (con la costituzione della Fondazione “Doppia Difesa”);  lo scrittore Dario Vassallo (fratello dell’ex sindaco di Pollica, in provincia di Salerno) per il suo libro-testimonianza  “il Sindaco pescatore” che racconta la vicenda umana e politica di sul fratello, Angelo, ucciso dalla Camorra nel settembre del 2010; Enrica Maria Agostini (giornalista Rai news 24) per l’informazione; gli architetti romani Stefano Panunzi e Pino Galeota per il progetto di recupero urbanistico e sociale  “Corviale domani”.
 
La Fondazione dedica questo riconoscimento a tutti quelli che, dal 2003 ad oggi, hanno creduto nelle potenzialità di un organismo che, sia pure con mezzi limitati, ha realizzato e promosso iniziative di particolare valore sociale e di sviluppo sostenibile. Individuando nella promozione della cooperazione, anche in contesti difficili, uno strumento essenziale per favorire l’autoimprenditorialità e l’affrancamento da situazioni di grave disagio.
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