14/07/2011 Comunicazione
Fusione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e BCC di Quinto Vicentino

Dopo il via libera dalle rispettive compagini sociali nel corso delle assemblee di maggio, la fusione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e BCC di Quinto Vicentino è diventata realtà anche nei documenti notarili. L’11 luglio, assolti gli obblighi di pubblicità previsti dalla normativa, è stato firmato dai presidenti Ilario Novella e Franco Forte, per conto dei rispettivi Consigli di amministrazione, l’atto pubblico di fusione.

Un incontro allargato con i consiglieri di amministrazione delle 2 banche a Marostica ha sancito, in un clima di generale entusiasmo per il nuovo progetto, la nascita del nuovo organismo.

La nuova banca si chiama Banca San Giorgio Quinto Valle Agno-Credito Cooperativo e sarà operativa dal 1° gennaio 2012, momento nel quale la fusione sarà completa a tutti gli effetti.

Dal nuovo anno comunicazione e operatività nel territorio saranno condotte con un’unica logica: unica denominazione, unico logo e unica visione strategica e operativa.

La banca conterà 29 filiali operative nel territorio vicentino, servendo 76 Comuni per un bacino d’utenza totale di 670 mila residenti e 252 mila famiglie. Con l’operazione di fusione il patrimonio di vigilanza della banca risulterà pari ad oltre 128 milioni di euro. Obiettivo principale dell’operazione è la determinazione di un rafforzamento reciproco e la possibilità concreta di migliorare la relazione con la clientela, creando nuovi prodotti per le esigenze sempre più complesse del territorio e razionalizzando con maggiore efficacia le risorse e la distribuzione del personale per offrire migliori servizi.

Nessun taglio di personale previsto: tutti i posti di lavoro sono stati confermati. La direzione generale sarà affidata all’attuale direttore generale di Banca San Giorgio e Valle Agno, Leopoldo Pilati, mentre l’attuale direttore generale della BCC di Quinto Vicentino, Giorgio Sandini, assumerà l’incarico di condirettore. L’incarico di vicedirettore generale è stato assegnato a Mariano Bonatto.

“Un processo cercato e voluto dalle due banche - ha commentato Ilario Novella, che sarà il presidente dell’istituto - in un’ottica che guarda a risultati sul medio e lungo periodo, ricercando sinergie, economie di scala e una migliore organizzazione delle risorse umane”.

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