30/05/2011 Assemblee
Assemblea di Cassa Centrale Banca

Il 21 maggio si è tenuta al Teatro Sociale di Trento l’assemblea ordinaria di Cassa Centrale Banca.

Nel primo anno di presidenza di Giorgio Fracalossi, Cassa Centrale Banca ha proseguito l’impegno nella direzione del consolidamento degli indici. Il patrimonio netto ha superato i 200 milioni, il patrimonio di vigilanza i 161. L’istituto ha maturato un buon rapporto tra il patrimonio di base e le attività di rischio (il così detto ‘Tier 1 ratio’), pari al 13,43%. L’eccedenza patrimoniale, pari a 83 milioni di euro, ha raggiunto il 51,3% del patrimonio di vigilanza.

Dati che consentono di navigare con sicurezza anche in tempi di crisi, che costringe le banche a riflettere su temi nuovi. Uno su tutti, il nodo cruciale della liquidità. “Dall’avvio della crisi il mercato interbancario è diventato sempre meno liquido e sempre più costoso”, ha detto Fracalossi. In più c’è una anomalia tutta italiana, la “concorrenza” su fronte della raccolta dei titoli del debito pubblico, molto remunerativi per i sottoscrittori. E bisogna fare i conti anche con la contrazione dei risparmi, valutata in media del 18% dalla Banca d’Italia.

Sul fronte opposto cresce la domanda di prestiti, e le BCC Casse Rurali per sostenere famiglie e piccole imprese hanno raggiunto ormai livelli di guardia nel rapporto tra quanto raccolgono e quanto prestano. “Dobbiamo rivedere i piani di sviluppo di medio periodo – ha avvertito Fracalossi – concentrarci sulle attività tipiche del Credito Cooperativo, condividere i grandi rischi con il sistema”. Cassa Centrale si è mossa bene sulle varie direttrici della finanzia, crediti, sistemi di pagamento, pianificazione e sviluppo strategico. I risultati si sono visti anche in questo bilancio, approvato all’unanimità dai soci.

I numeri e l’attività di Cassa Centrale Banca
L’utile netto ha raggiunto i 13,5 milioni, il 9% in meno del 2009, quando il risultato fu di ordine straordinario, con una crescita del 33%. Il totale della raccolta è stato pari a 2,3 miliardi (+600 milioni). I titoli di proprietà ammontano a 577 milioni (+70). I titoli di terzi in deposito raggiungono i 16,5 miliardi (+1,7 mld).

Cassa Centrale Banca, con la direzione di Mario Sartori, è riuscita a mantenere il rapporto costi/ricavi su di un valore molto positivo (54,2%) a testimonianza di come, pur in un contesto di crescita delle attività nei vari settori, sia sempre prioritaria l’attenzione sul corretto governo dei costi. Le gestioni patrimoniali hanno superato 1,3 miliardi, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente; il totale delle masse gestite dal fondo ‘NEF’, collocato da 179 BCC italiane, ha raggiunto i 950 milioni (+32%). Il totale crediti lordi verso clientela è pari a 718 milioni; il rapporto fra le sofferenze nette ed il totale dei crediti netti verso clientela si è attestato allo 0,95%.

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