05/04/2011 Iniziative
Progetto "Aree bianche" della Federazione Campania delle BCC
Il 28 marzo, presso la Sala Italia di Castel dell’Ovo a Napoli, è stato presentato il rapporto conclusivo del progetto Aree Bianche, realizzato dalla Federazione Campana delle BCC in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Vetrella e il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti.

Patto tra la Federazione Campania delle Banche di Credito Cooperativo, Università e Regione. È la proposta lanciata dall’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Vetrella, in occasione della presentazione del progetto Aree bianche, svoltasi il 28 marzo a Napoli presso Castel dell’Ovo.

“Siamo convinti – ha affermato l’assessore – che per rilanciare il sistema Campania sia necessario puntare proprio sul credito. Per questo stiamo mettendo in campo una serie di strumenti in grado di aiutare le aziende ad accedere ai finanziamenti e garantire le banche nell’attività creditizia. Ci stiamo muovendo su due piani: uno a livello regionale in cui stiamo ultimando un disegno di legge sul credito e l’altro a livello nazionale in cui all’interno della conferenza regioni e province ci siamo posti l’obiettivo di dare delle regole più certe al sistema del credito, perché il credito ha un grande ruolo per lanciare l’impresa e internazionalizzare il mercato”.

Aree Bianche è un progetto di sviluppo e consolidamento del Credito Cooperativo in Campania – dove già è presente in tutte le province con 22 banche, 137 sportelli, mille dipendenti, 38 mila soci – volto soprattutto a promuovere la costituzione di nuove BCC in aree dove la cooperazione di credito è assente e dove tale esperienza, per le sue peculiarità, può risultare volano di sviluppo.

La ricerca è stata coordinata dal professor Adalgiso Amendola, docente di Economia Politica e preside della facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno, ed è durata quasi due anni, coinvolgendo l’intero sistema del Credito Cooperativo campano ed ha permesso di studiare sia le realtà delle singole BCC, sia il loro impatto sul territorio e i possibili scenari di sviluppo.

“Si tratta di un lavoro estremamente importante – ha dichiarato il presidente della Federazione Campana , Silvio Petrone – che sarà utile al nostro sistema regionale per elaborare nuove strategie di sviluppo, ma che fornisce al tempo stesso un interessante spaccato della realtà campana e del contributo che l’esperienza della cooperazione di credito può offrire”. “Importante e significativa – ha proseguito Petrone – è la scelta di presentare a Napoli questa ricerca. Napoli è stata per anni proprio un’area bianca. Ora, grazie all’impegno di tanti cooperatori, ha anch’essa una Banca di Credito Cooperativo, ottimamente presieduta da Amedeo Manzo”.

“Le BCC possono dare tantissimo ai nostri territori – ha detto nel suo intervento il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti - perché sono banche di prossimità, in grado di dialogare con il cliente, di assistere le famiglie e le piccole imprese. Sosteniamo con molta convinzione questo progetto, perché nel cuore della crisi il Credito Cooperativo è quello che ha retto meglio”.


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