23/11/2010 Iniziative
Inaugurata a Caltanissetta la nuova sede della BCC del Nisseno
Nel Palazzo delle Poste di piazza Marconi, di architettura fascista, al termine di una ristrutturazione che ha portato alla luce vere e proprie opere d’arte, è stata inaugurata a Caltanissetta la sede della Banca di Credito Cooperativo del Nisseno. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di numerose autorità locali, regionali e nazionali ed è stato preceduto da un convegno al teatro Regina Margherita sul tema Per fare piccoli passi…Ci vogliono grandi sogni.

Tra gli altri sono intervenuti: il presidente del BCC del Nisseno, Giuseppe Di Forti; il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi; il presidente della Federazione Siciliana delle BCC, Antonio Albano; il direttore della filiale di Palermo della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti, il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi; il deputato Alessandro Pagano, il presidente della commissione Finanze della Camera dei Deputati, Gianfranco Conte, e l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. La Banca di Credito Cooperativo del Nisseno si candida a diventare agenzia di sviluppo della comunità locale per i prossimi anni. Lo hanno ribadito dal palco del teatro il presidente Di Forti e il presidente nazionale, Azzi.. “Rispetto delle regole e tutela del risparmio della gente – ha detto quest’ultimo – sono la mission della BCC che ha una vocazione particolare per lo sviluppo e l’accompagnamento delle piccole e medie imprese del territorio”. “Il futuro del Credito Cooperativo – ha concluso Azzi – posa su quattro pilastri: cultura, controllo, consenso e coesione”. Dove per consenso si intende quello dei soci, del territorio e della comunità di riferimento. Il controllo va invece riferito all’organizzazione ed ai costi mentre la coesione deve essere tra gli istituti locali e le federazioni regionale e nazionale. Incentrato sull’esigenza di facilitare il credito per le piccole e medie imprese, è stato il discorso dell’assessore Marco Venturi, mentre il deputato Pagano ha parlato della crescita demografica nulla del nostro Paese come causa del permanere della crisi economica. “Se il sistema bancario e finanziario avessero avuto la visione antropologica che ha il Credito Cooperativo – ha spiegato Pagano – in Italia si sarebbe superata la crisi che è una crisi da indebitamento dettata dal consumismo”.
Extranet del Credito Cooperativo
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Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
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