25/10/2010 Eventi
iDEE: la settima convention nella Locride il 30 ottobre prossimo

“Cambiare è possibile. Servono eroi per sconfiggere le mafie?”. È questo il tema della settima convention annuale di iDEE, l’Associazione delle donne del Credito Cooperativo, che si terrà sabato 30 ottobre 2010 a Gerace (Reggio Calabria).

Oggetto della giornata di studio – che si terrà presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi (Chiesa sconsacrata dichiarata “bene architettonico” di interesse nazionale, espressione del gotico medievale calabrese) – saranno i temi del contrasto alla criminalità organizzata, della legalità, dell’uso responsabile del denaro e del ruolo della finanza per la costruzione dello sviluppo.

Tra gli ospiti, il magistrato Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e da anni in prima linea nella azione di contrasto alla ’ndrangheta; Alessandro Azzi, Presidente Federcasse; Cristina Donà, Presidente di iDEE; Don Giuseppe Demasi, sacerdote impegnato nella promozione di cooperative sociali nella piana di Gioia Tauro e referente dell’Associazione “Libera” per la Calabria; Katia Stancato, Presidente di Confcooperative Calabria. L’On. Rita Borsellino invierà un video-messaggio.

I lavori saranno aperti da un saluto di Antonio Bilotta, Presidente della Federazione Calabrese delle BCC.

Per la prima volta iDEE è in Calabria in occasione del suo incontro annuale. L’appuntamento assume, soprattutto in questo momento, un preciso valore simbolico, in termini di vicinanza e di sostegno ai positivi segni di cambiamento che arrivano da un territorio, come quello calabrese, in cui sono molti i segnali di speranza e dove, da pochi giorni, si è conclusa la 46^ edizione delle “Settimane Sociali dei Cattolici italiani” (Reggio Calabria).

Non è casuale, pertanto, la scelta della Locride per discutere dei temi legati al riscatto sociale di luoghi nei quali, alle croniche difficoltà di carattere economico, si somma l’azione della criminalità organizzata capace di condizionare i diversi campi dell’agire sociale. In questo contesto la cooperazione – come dimostrano tante buone pratiche diffuse sul territorio – può essere quell’elemento capace di mettere insieme tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi, ma anche di strutturare una “rete” di soggetti capaci di creare valore ed autentico sviluppo.

A Gerace saranno inoltre presentati “casi di eccellenza” rispetto a questo obiettivo: su tutti l’esperienza della prima griffe di moda equo-solidale “Cangiari” (Cambiare in dialetto calabrese) promossa dal Consorzio Sociale Goel nato per iniziativa dell’allora Arcivescovo di Locri Mons. Bregantini e l’esperienza della cooperativa “Valle del Marro” che coltiva i terreni confiscati alla ’ndrangheta nella piana di Gioia Tauro.

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