24/09/2009 Iniziative
Con il sostegno di due BCC nasce “Cangiari”, prima griffe di moda etico sociale
“La miglior forma di antimafia è il gusto della bellezza. Non la sola bellezza, si badi bene, ma il gusto di scoprirla, proteggerla, presentarla”. Con queste parole monsignor Giancarlo Maria Bregantini, attuale Vescovo di Campobasso, ma fino a due anni fa a capo della Diocesi di Locri, ha tenuto a battesimo, il 24 settembre a Milano nell’ambito della Settimana della Moda, la prima griffe etico sociale, “Cangiari” (Cambiare in dialetto). Ideata dai ragazzi del Consorzio sociale Goel della Locride e sostenuta, convintamente, da un altro calabrese di successo, lo stilista Santo Versace.
Quella che fino a poco tempo fa sembrava una scommessa fin troppo ambiziosa (creare una linea di abbigliamento etica, realizzata dalle cooperative sociali specializzate in sartoria e ricamo della Calabria) è diventata adesso una realtà. Lo dice con orgoglio e commozione Vincenzo Linarello, il presidente del Consorzio Sociale Goel. “In Calabria esiste una tradizione di ricamo e sartoria di altissimo livello che si andava perdendo. Con la nascita di Cangiari possiamo dare una speranza di lavoro e riscatto a tanti giovani, creando un indotto imprenditoriale capace di valorizzare le risorse del territorio senza depauperarlo”. “Mi piace pensare che in questo progetto la bellezza dell’etica e l’etica della bellezza possano camminare insieme”.
È forte il messaggio di legalità che nasce dal progetto. Si utilizzeranno fibre biologiche e naturali, i capi saranno rigorosamente confezionati secondo i metodi tradizionali (telai a mano). Soprattutto, i proventi resteranno sul territorio ed attraverso di loro si potrà diffondere una nuova scuola di impresa. Il Consorzio Goel, va ricordato, nasce per diffondere cultura della legalità, contro i tanti condizionamenti ambientali, contro la mafia e per il riscatto civile della Calabria. Da quando è stato costituito, grazie proprio all’impulso di monsignor Bregantini, il Goel è diventato punto di riferimento, “rete” di buone pratiche, polo di aggregazione.
E la sua capacità di attrarre la si è avuta proprio a Milano, in un contesto – quello della Settimana della Moda – apparentemente distante, improprio. Lo ha sottolineato Santo Versace: “Se Obama ha detto we can noi possiamo dire we must. Dobbiamo cambiare. E tendere a sfide impossibili è l’unico mezzo per avviare il cambiamento”.
“Cangiari” vede anche il sostegno del Credito Cooperativo. Due BCC lombarde, quella di Sesto San Giovanni e di Alzate Brianza, hanno da subito creduto nel progetto. Lo ha ribadito nel corso della conferenza stampa Mario Besta, direttore della BCC di Sesto: “Il Credito Cooperativo da sempre crede nella forza innovativa della cooperazione, e questo progetto – che all’inizio sembrava un po’ folle – grazie alla sua trasparenza e originalità ci ha man mano conquistato. Ed è bello vedere – ha detto Besta – che il motto di “Cangiari”, Beauty is Different ricorda quello delle nostre BCC, Differenti per forza”.
A portare il saluto e il sostegno all’iniziativa anche l’assessore alla Formazione e alle Politiche dalle Famiglia del Comune di Milano (che ha dato anch’esso il patrocinio), Mariolina Moioli, e l’imprenditore tessile Carlo Rivetti (suo il brand “Stone Island”). Da tutti un incoraggiamento a proseguire con entusiasmo. “Non vi lasceremo soli” hanno detto ai ragazzi del Goel. Presenti in sala e visibilmente emozionati.
Extranet del Credito Cooperativo
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Area riservata ai sindaci delle BCC-CR
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