13/07/2009 Iniziative
Credito Cooperativo: 450 milioni per le Pmi dal plafond Cassa Depositi e Prestiti
Il sistema del Credito Cooperativo italiano è destinatario della quota del 15% della prima tranche di 3 miliardi di euro del plafond messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per l’erogazione di prestiti a medio–lungo termine a favore delle Piccole e Medie Imprese.

Tale disponibilità, di 450 milioni di euro, sarà gestita attraverso la rete delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e le altre Banche del sistema del Credito Cooperativo (Iccrea Banca; Banca Agrileasing; Cassa Centrale Banca-Credito Cooperativo del Nord Est; Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige).

Tecnicamente, sarà Iccrea Banca Spa, l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo, a gestire il flusso di questi finanziamenti, al fine di favorire e di semplificare l’accesso ai fondi disponibili.

La percentuale del 15% riconosciuta ed attribuita alle Banche del sistema del Credito Cooperativo è in funzione del ruolo rilevante che il Credito Cooperativo riveste nel finanziamento a favore delle piccole e medie imprese.

L’intero plafond a disposizione delle Piccole e Medie Imprese attraverso il sistema bancario italiano, pari ad 8 miliardi di euro, verrà erogato sulla base di due distinte tranches. La prima (3 miliardi) potrà essere utilizzata entro il 28 febbraio 2010, la seconda (5 miliardi, più la parte eventualmente non impiegata della prima tranche) dopo quella data.

“Il Credito Cooperativo ha risposto immediatamente alla proposta di utilizzo dei fondi della Cassa Depositi e Prestiti per contrastare sempre più efficacemente la fase recessiva in atto” ha sottolineato il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi. “Il nostro impegno – ha detto Azzi – è quello di garantire l’intero utilizzo del plafond a nostra disposizione nei tempi stabiliti”. “Tutto questo – prosegue Azzi - in linea con quanto le BCC stanno facendo da tempo, assolvendo al loro compito di banche locali attente ai bisogni del territorio”. “Non è un caso – ha concluso il Presidente – che gli ultimi dati (marzo 2009) certifichino un aumento annuo degli impieghi delle BCC alle famiglie ed imprese del 10 per cento, per un totale di 118 miliardi, a fronte di un incremento del 2,8 per cento del resto del sistema”.

“Sono molto soddisfatto di questo risultato” – ha aggiunto Giulio Magagni, Presidente di Iccrea Holding, la Capogruppo del Gruppo bancario Iccrea – “una ulteriore possibilità per le Società del sistema del Credito Cooperativo di testimoniare concretamente la loro vicinanza alla piccola e media imprenditoria italiana, una conferma fattiva ai principi che ci muovono industrialmente.”

Dal canto suo, il Presidente di Iccrea Banca, Augusto dell’Erba, sottolinea “il ruolo cardine dell’Istituto Centrale in tutta la complessa fase di gestione tecnica del progetto”. Per dell’Erba il meccanismo individuato, che vede l’Istituto Centrale agire come unico interlocutore tecnico portando il suo know how e la sua esperienza diretta nei meccanismi di sostegno alle Pmi, “consentirà a tutte le BCC, anche le più piccole, di accedere ai finanziamenti Cdp e di intervenire con una capillarità che altrimenti non sarebbe stata possibile”. “Un caso di scuola – conclude dell’Erba - del principio di sussidiarietà che rappresenta da sempre un punto di forza del Credito Cooperativo”.

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