24/10/2008 Rapporti internazionali
Italia-Tunisia: il Progetto Didone di Banca Agrileasing
Venticinque giovani tunisini, laureati o laureandi in Economia, Legge e Ingegneria, hanno partecipato al percorso formativo denominato “Progetto Didone”  di Banca Agrileasing conclusosi a Roma nei giorni scorsi. Un progetto nato con l’obiettivo di formare “junior consultants” di territorio, figure professionali che in Tunisia saranno punto di riferimento per le aziende italiane, clienti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, che intendono investire nel paese nordafricano.

Il percorso formativo, organizzato con la collaborazione e l’impegno di SEF Consulting, è stato naturale conseguenza della apertura, nello scorso dicembre, di un Ufficio di Rappresentanza di Banca Agrileasing a Tunisi. La banca corporate del Credito Cooperativo, infatti, è stata la prima banca ad aprire un ufficio di rappresentanza con l’obiettivo di avvicinare alla comunità tunisina l’esperienza del Credito Cooperativo italiano. Impostando un percorso non solo di carattere economico e finanziario, ma anche e soprattutto culturale, di conoscenza reciproca e delle proprie specificità.

Il “Progetto Didone” (dal nome della miticafondatrice di Cartagine) si è sviluppato in due fasi distinte. La prima, svoltasi alla fine di aprile, ha visto organizzare a Tunisi otto incontri “in aula” tenuti presso la stessa sede di rappresentanza, dedicati agli scenari economici internazionali, alla analisi dei contesti locali italiano e tunisino, alle relazioni commerciali tra i due paesi. La seconda ed ultima fase, invece, dal 20 al 24 ottobre, è stata dedicata ad una visita in Italia presso quattro BCC (Sesto San Giovanni, Treviglio, Alba, Emilbanca) e presso alcune aziende clienti, ad un Convegno di Studi sulla cooperazione di credito presso l’Università di Urbino, per poi concludersi con un incontro “in plenaria” presso la sede centrale del Credito Cooperativo a Roma, dove Banca Agrileasing, Federcasse e Iccrea Holding hanno potuto presentare, a conclusione di un ampio percorso formativo, la realtà organizzativa e valoriale dell’intero sistema.

Significativa e per certi aspetti emozionale l’ultima giornata di lavoro, il 24 ottobre a Roma. Un momento per portare a compimento un percorso umano e formativo unico. Che si è rivelato una ricchezza sia per chi l’ha proposto sia per i destinatari. A decretarne il successo (confermato dagli interventi dei giovani tunisini), l’approccio “nuovo” dell’intero percorso. Di due realtà che, in un clima economico segnato dalla paura e dalla diffidenza, si sono volute incontrare per conoscersi e riscoprire il senso vero dell’azione economica. In un clima di reale cooperazione. Con l’obiettivo di creare “valore” per le comunità locali e sviluppare, attraverso questo valore umano e materiale, benessere e convivenza pacifica.

Al termine dell’ultima sessione, alla quale ha partecipato con un proprio saluto anche il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, sono stati consegnati i diplomi di partecipazione. Ricordo ed al tempo stesso “impegno” tangibile di un percorso comune, appena avviato, ma che può rappresentare un “metodo di lavoro” nuovo ed originale per diffondere i principi ed i valori della cooperazione di credito.
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