26/09/2008 Bilancio sociale
Bilancio Sociale e di Missione 2008. 4.900 milioni di euro dalle BCC

Il Credito Cooperativo ha presentato il 25 settembre 2008, a Roma, il proprio Bilancio Sociale e di Missione “consolidato” che aveva per tema “Energia per lo sviluppo dei territori”. Occasione per far conoscere la particolare ed insostituibile azione delle 440 BCC di sostegno ai territori, a milioni di famiglie e a centinaia di migliaia di micro, piccole e medie imprese.

Il “valore aggiunto globale lordo” a 4.900 milioni di euro. Durante il convegno è stata presentata la quantificazione del “valore aggiunto” che le banche cooperative mutualistiche sono in grado di produrre ad esclusivo vantaggio dei soci, della comunità locale, della collettività, dei propri collaboratori, della promozione della cooperazione delle stesse BCC, per costruire il loro sviluppo futuro. Attraverso questa grandezza contabile - il cui processo di calcolo prevede la riclassificazione dei dati di conto economico (viene calcolato come la differenza tra il valore della produzione e i costi sostenuti per la produzione stessa al netto delle componenti straordinarie) - è possibile evidenziare la produzione e la successiva distribuzione di tale ricchezza tra i diversi portatori di interesse. Nel 2007 questo valore è risultato superiore a 3.900 milioni di euro. A questa cifra va aggiunto il dato del valore creato a favore del socio cliente “attivo”, grandezza che misura il valore che il socio non esborsa, o che riceve in misura maggiore, rispetto ad un cliente “ordinario”, in ragione della peculiare relazione che egli intrattiene con la BCC.

Con una specifica procedura di calcolo, il vantaggio per i soci clienti delle BCC è stato quantificato per il 2007 in 937 milioni di euro. Se aggiungiamo questo dato al valore aggiunto globale lordo, otteniamo il valore aggiunto globale lordo stimato pari a 4.900 milioni di euro.


“Occorre proseguire ora nella strada tracciata. Vale a dire quella di essere banche locali attente ai bisogni dei territori. Che continuano a sostenere l’economia reale ma capaci di innovare, come dimostra ad esempio il nuovo Fondo di Garanzia Istituzionale che non ha eguali oggi nel panorama bancario italiano”. Così il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi. Il direttore generale di Federcasse, Franco Caleffi, ha sottolineato il valore della “rendicontazione mutualistica”. Mutualità che, ha detto Caleffi, è la “radice” della differenza delle BCC, in termini di governante, organizzazione, operatività e gestione. “Se la differenza è davvero un fattore competitivo per le BCC” – ha concluso Caleffi – “allora possiamo dire che la mutualità è il connotato, la caratteristica che rende la BCC unica nel panorama creditizio”.

A portare il proprio contributo alla mattinata di lavori, anche il prof. Stefano Zamagni (Università di Bologna), il prof. Leonardo Becchetti (Università di Roma, Tor Vergata) ed il Direttore Generale degli Enti Cooperativi del Ministero delle Attività Produttive Francesco Saverio Leone.

Particolarmente significative, da ultimo, alcune “storie di differenza” presentate nel corso della mattinata: la storia di un imprenditore indiano che corona il suo sogno grazie ad un prestito iniziale della BCC di Roma, capace di innescare un processo virtuoso di sviluppo; l’attenzione ai temi dell’ambiente che ha portato la BCC della Maremma ad eccellere nelle “buone pratiche” per la diffusione di forme di energia pulita ed alternativa; l’esperienza di Giovanni Chinnici, figlio del Giudice ucciso dalla mafia nel 1993 che, grazie al sostegno attivo della BCC del Belice, ha attivato un percorso di educazione alla legalità della quale oggi beneficiano scuole, associazioni, gente comune.

Scarica il Bilancio Sociale e di Missione del Credito Cooperativo 2008



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