17/09/2008 Rapporti internazionali
Missione del Credito Cooperativo italiano in Argentina
Si è da poco conclusa la missione in Argentina del Credito Cooperativo Italiano che ha visto coinvolti Nicola Di Santo, presidente del Credito Trevigiano e coordinatore di un Comitato interno sul Progetto Argentina, Silvano Pozzobon del Credito Trevigiano, Franco Aliprandi di Cassa Padana, Roberto Di Salvo, Juan Lopez ed Elisa Bottoni di Federcasse. Alla missione erano presenti anche i colleghi del CIACC, Centro Internazionale di Assistenza al Credito Cooperativo, residenti a Buenos Aires.

Su invito del Banco Central de la Republica Argentina (BCRA), la delegazione italiana si è recata in America Latina con il compito di illustrare la cooperazione di credito italiana ed europea ai circa 80 partecipanti del “Corso di Alta Formazione sulle Casse Cooperative di Credito” promosso dallo stesso BCRA insieme all’Instituto Nacional del Asociativismo y Economia Social (INAES) ed organizzato dalle Università di Buenos Aires, di Cordoba e di Bologna. Le lezioni, iniziate a metà agosto, si svolgono sia a Buenos Aires che a Cordoba e si rivolgono a due gruppi – 50 persone a Buenos Aires e 30 a Cordoba – di imprenditori e cooperatori provenienti da tutta l’Argentina.

Il corso è stato istituito con l’obiettivo di preparare gli esponenti della cooperazione argentina alla gestione delle future Cajas de Crédito Cooperativas (CCC) che da qui ad un anno nasceranno sulla scia della nuova normativa bancaria sulla cooperazione di credito entrata in vigore a fine 2007. La normativa, votata all’unanimità dal Congresso Argentino, fu promossa dal BCRA intenzionato a far rinascere il movimento del credito cooperativo scomparso tra gli anni ’70 ed ’80 e trasformatosi in un sistema informale di c.d. “mutuales”; strutture cooperative abilitate solo al servizio del credito e non soggette alla vigilanza della banca centrale.

I temi affrontati dai colleghi italiani sono stati molteplici: cooperativismo, mutualismo e localismo; il quadro normativo italiano sulla cooperazione di credito; la governance e la struttura della rete; la funzione economica della BCC; il sistema dei controlli interni ed i sistemi di garanzia; i modelli di credito cooperativo in Europa; il rapporto della BCC con il territorio e con la rete; la crescita del movimento italiano negli ultimi anni.

Oltre alla partecipazione al corso, la missione ha consentito alla delegazione di incontrare alcuni dei gruppi promotori che stanno dando impulso alla costituzione delle CCC nonché le istituzioni centrali argentine che sostengono da sempre il progetto. Tra queste il BCRA, l’INAES e la FACC (Federación Argentina de Cajas Cooperativas), una struttura quest’ultima che assiste la maggior parte dei gruppi promotori finora costituitisi nell’elaborazione dello studio di fattibilità e nella preparazione del business plan che dovrà poi passare sotto l’analisi e l’approvazione dello stesso Banco Central.

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