26/05/2008 Iniziative
BCC Alta padovana e Caritas vicentina contro le povertà
Il 4 aprile scorso è stata sottoscritta una convenzione fra l’associazione Diakonia Onlus (braccio operativo della Caritas diocesana vicentina) e la BCC dell’Alta Padovana, che consente di allargare la rete dei soggetti che sostengono il neonato sportello di microcredito etico-sociale di Piazzola sul Brenta.
L’avvio del nuovo punto di microcredito è un risultato ottenuto grazie ai volontari che si sono preparati frequentando un apposito corso di formazione e grazie alla disponibilità della BCC Alta Padovana, che fornisce sia il servizio di sportello per i finanziamenti sia la copertura finanziaria di 50 mila euro per la concessione dei prestiti. Allo stesso modo, a rafforzare il servizio e la rete di accompagnamento contribuisce anche l’Amministra-zione comunale di Piazzola, con la quale la Caritas diocesana ha sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa.
Il microcredito etico-sociale si rivolge a famiglie e persone in momenta-nea difficoltà economica. Fa parte di quelli che la Caritas vicentina individua come servizi-segno e nei primi due anni di attività è stato realizzato in collaborazione con diversi comuni e con le BCC e le CR della provincia di Vicenza. Le persone in difficoltà, se in possesso di requisiti prestabiliti, possono ottenere piccoli prestiti agevolati presso una delle banche convenzionate, per un massimo di 3 mila euro, da restituire in piccole rate mensili il cui importo è calibrato sulle effettive possibilità del richiedente.
Nei primi due anni di attività, in provincia di Vicenza sono stati sette gli sportelli attivi: sull’Altopiano di Asiago, a Bassano del Grappa, Malo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Valdagno e Vicenza. In questi ultimi mesi hanno poi avviato il servizio anche quelli di Dueville, di Piazzola sul Brenta (PD) e San Bonifacio (VR), questi ultimi due fuori provincia ma comunque all’interno del territorio della diocesi berica.
In due anni di attività i volontari di tutta la diocesi hanno ascoltato complessivamente circa 560 persone e ne hanno aiutato concretamente con finanziamenti circa 200 (per un totale di quasi 370 mila euro erogati e per un importo medio di 1.800 euro per ciascun finanziamento). Le rate di rimborso finora sono state restituite in una percentuale superiore al 90% e hanno così consentito di rimettere a disposizione di chi è in difficoltà oltre 100 mila euro. Quanto alle persone che si sono rivolte agli sportelli, si tratta nel 61% dei casi di italiani.

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