11/04/2008 Sistema offerta
Iccrea Banca: 2007 con un utile netto di 25,1 milioni di euro

Il Consiglio di amministrazione di Iccrea Banca, riunito sotto la presidenza di Augusto dell’Erba, ha approvato il Progetto di Bilancio d’esercizio 2007, che prospetta risultati ampiamente positivi e in crescita sia rispetto all’esercizio precedente sia al budget del periodo corrispondente. Tra i dati più significativi: totale attivo a 9.564,7 milioni di euro (+7,2%); raccolta da banche a 7.095,1 milioni di euro (+1,8%); margine di interesse a 99,0 milioni di euro(+3,8%); commissione nette a 104,8 milioni di euro (+3,1%); costi totali a 133,4 milioni di euro (-1,1%); patrimonio netto di bilancio a 354,9 milioni di euro (+4,6%).

L’istituto chiude con un utile netto di oltre 25,1 milioni di euro e sulla base di tali risultanze il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti - convocata per il prossimo 29 aprile - la distribuzione di un dividendo di 41,32 euro per azione, pari a un payout ratio del 69% (57,4% nel 2006).
Il dividendo risulta invariato rispetto al 2006 e pari all’8% del capitale sociale. Per completezza, occorre però considerare che nel 2007 sono confluiti nelle riserve patrimoniali da valutazione 7,9 milioni di utili. Se si tiene conto di tali componenti, l’utile di esercizio integrato aumenta a oltre 33,0 milioni di euro, a fronte di poco meno di 30,2 milioni nel 2006.
Per la prima volta, l’agenzia di rating Fitch ha assegnato ad Iccrea Banca il rating “A” sul lungo termine. Tale valutazione si affianca a quella già assegnata dall’altra agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha confermato per il 2007 ad Iccrea Banca i ratings “A” e “A-1” rispettivamente per il lungo termine e per il breve termine, così come permane stabile l’outlook di lungo termine.

“Il bilancio del 2007 - sottolinea il presidente dell’Erba - rileva come Iccrea Banca abbia conseguito risultati di rilievo, confermando il proprio inserimento nel mercato dei principali segmenti di business e accrescendo il proprio patrimonio relazionale. In tale percorso di sviluppo, l’istituto ha accompagnato il processo di miglioramento delle capacità competitive delle Banche di Credito Cooperativo che parallelamente hanno rafforzato le proprie posizioni di mercato; hanno acquisito visibilità, ottenendo positivi riscontri sul piano della reputazione ed hanno dimostrato capacità di attrarre nuovi soci e clienti”.

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