01/12/2007 Eventi
Conclusa la VII edizione delle Giornate di Bertinoro

L’edizione 2007 delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile - che anche quest’anno ha visto tra gli sponsor il Credito Cooperativo - si è aperta all’insegna della dialettica finalizzata ad un ampio riesame dell’impianto normativo speciale sul Terzo Settore. “La stagione che è ormai alle porte - ha affermato Stefano Zamagni - prospetta grandi mutamenti del quadro legislativo del nostro paese per ciò che attiene al non profit”.

La figura dell’impresa sociale, il cui primo provvedimento fu pubblicato il 4 luglio 2005, sta per entrare effettivamente in funzione; la riforma della Legge 266/1991 sul volontariato è già stata incardinata presso la Commissione XII della Camera dei Deputati. Ancor più centrale all’interno della due giorni è stato il dibattito sulla proposta di riforma del Libro I Titolo II del Codice Civile, elaborata dalla Commissione presieduta dal viceministro dell’Economia Roberto Pinza. L’identità dei soggetti del Terzo Settore è conseguenza di un diretto rapporto tra disciplina generale del codice civile e legislazione speciale, che in determinati casi pone ostacoli operativi alla progettazione delle singole organizzazioni.

“La riforma - ha continuato Zamagni - deve essere realizzata per dare risposta a quelle imprese sociali (ad esempio, il commercio equo e solidale) che operano sul mercato, ma che ancora non si avvalgono di riferimenti giuridici che le legittimino nelle transazioni commerciali; il modello associazionistico, a differenza del panorama statunitense, deve continuare ad essere dominante ma è proprio l’economia civile a mostrarci come il commercio non sia più mero sinonimo di capitalismo”.

Lo stesso viceministro Pinza ha più volte suggerito la necessità di un ponte di collegamento tra legislazione generale e speciale, le quali ultime non devono mai entrare in collisione, ma è il codice che deve consentire la piena efficacia della normativa speciale. Inoltre, la partecipazione dell’associato, la tutela del diritto d’informazione, i diritti della persona devono prevalere sull’autonomia statuaria delle organizzazioni, principalmente nell’esercizio di attività d’impresa.

ll Forum del Terzo Settore, rappresentato da Maria Guidotti, ha sottolineato che pur condividendo i lineamenti di fondo della riforma del Libro I Titolo II non è concorde sulla deroga al principio del voto singolo poiché si configura il rischio che l’elemento personale venga meno di fronte a quello patrimoniale, così come sull’esclusivo potere degli amministratori, con conseguente sottrazione all’assemblea in caso di gestione d’attività d’impresa. Infine, ha sottolineato ancora Guidotti, il Forum del Terzo Settore non condivide la scelta di estendere agli amministratori e ai membri degli organi di controllo di associazioni e fondazioni le responsabilità penali per i reati societari e fallimentari, “dal momento che i rilievi penalistici innovativi dovrebbero rimanere esclusi da questo dispositivo e parimenti non si possono trasporre le peculiarità delle società di capitali sulle organizzazioni del Terzo Settore”.

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