12/11/2007 Iniziative
La BCC della Romagna Occidentale in Congo
Rimboccarsi le maniche partendo da poco più di niente e ribaltare un destino che sembra inesorabilmente segnato. In altre parole, creare sviluppo in una terra difficile come l’Africa, più precisamente in un villaggio del Congo, Bukavu, teatro di violenze e sanguinosi combattimenti per una guerra che si è conclusa solo nel 2003, trascinandosi dietro migliaia di morti e di disperati. In un simile contesto, per ridare speranza e un’opportunità concreta di una vita migliore, occorrono credito, solidarietà ed organizzazione. Con queste premesse la BCC della Romagna Occidentale si è fatta paladina di un progetto di microcredito che ha come obiettivo quello di contribuire allo sviluppo economico e favorire maggiore solidarietà fra tutti gli abitanti di Bukavu, stimolandone l’aggregazione e lo spirito cooperativo.
Galeotto fu l’incontro del presidente della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, Luigi Cimatti, con Pierre Lokeka, responsabile del “Centro Kitumaini” e pioniere a Bukavu dell’esperienza del microcredito. “L’incontro ha dato avvio ad una collaborazione che ha poi coinvolto anche l’Oratorio di San Giacomo di Imola ed alcuni operatori economici e civili romagnoli. Da questa sinergia è nato il Progetto Lokeka, un progetto di microcredito che, partendo dalle energie locali e valorizzando le singole esperienze, competenze e creatività africane, si ripromette di emancipare la piccola comunità congolese. Saranno infatti gli stessi abitanti di Bukavu ad individuare possibili linee di sviluppo e a realizzare progetti specifici. Partendo dall’attività del “Centro Kitumaini” (che nella lingua locale significa speranza) il progetto prevede che il credito venga elargito a gruppi e associazioni legati dalle stesse problematiche e in grado di dare risposte più avanzate ai problemi comuni, costruendo così una rete “virtuosa”. “Pensiamo che il microcredito sia una formula decisiva per trasformare il terzo mondo, per dare risposte concrete alle esigenze di responsabilità e crescita tanto diffuse nel pianeta” ha affermato il presidente della BCC della Romagna Occidentale, Cimatti. “In un certo senso è una proiezione dei nostri valori di riferimento in altri contesti in sofferenza, un gesto di maturità che ci sembra in linea con la nostra missione centrale. Ad inizio Novecento il Credito Cooperativo è nato proprio includendo nuovi cittadini nel mercato, allargando il sistema economico ed investendo sulle persone, sui progetti, sulla voglia di crescere".

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