31/10/2007 Eventi
Napolitano riceve al Quirinale il Credito Cooperativo

In occasione della Giornata del Risparmio il Presidente della Repubblica On. Prof. Giorgio Napolitano ha incontrato al Quirinale una rappresentanza del Credito Cooperativo guidata dal presidente di Federcasse Alessandro Azzi e composta da quelli di alcune Federazioni locali e provinciali. Il Presidente Napolitano ha rimarcato come elementi essenziali del modo di fare banca delle BCC-CR siano la solidarietà e la sostenibilità.

I vertici del sistema del Credito Cooperativo italiano, guidati dal presidente di Federcasse Alessandro Azzi, sono stati ricevuti in udienza questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica On. Prof. Giorgio Napolitano.

In occasione delle celebrazioni della Giornata del Risparmio, appare significativo questo importante riconoscimento al sistema della cooperazione mutualistica di credito in considerazione del fatto che le BCC – in quanto banche espressione delle comunità locali – reinvestono il risparmio laddove questo viene prodotto, innescando processi virtuosi di crescita e favorendo percorsi di educazione ad un uso responsabile del denaro.

Il presidente Azzi ha particolarmente apprezzato che il Presidente Napolitano abbia ricordato come le BCC costituiscano una grande realtà non solo per le quote di mercato che oggi detengono, ma anche per le peculiarità con le quali svolgono il proprio ruolo ed abbia inteso ribadire come le Banche di Credito Cooperativo siano oggi in grado di inserire nel mercato finanziario elementi di solidarietà e sostenibilità .

Nel corso del suo indirizzo di saluto, il presidente Azzi aveva ricordato l’azione delle BCC a sostegno di migliaia di famiglie e di piccole e medie imprese. BCC che – ha detto – “sono banche orientate a fare finanza per lo sviluppo, a sostenere l’economia reale del territorio in cui sono insediate, privilegiando soprattutto i piccoli operatori, creando occupazione, producendo ricchezza duratura”.

In modo particolare, Azzi aveva evidenziato il valore del microcredito legato alle origini storiche delle prime Casse Rurali, formula finanziaria ancora oggi valida per consentire la crescita delle comunità locali e delle loro migliori espressioni. Citando il Premio Nobel per la pace all’economista Yunus, Azzi aveva sottolineato come “quel premio pensiamo possa essere simbolicamente attribuito anche alle migliaia di cooperatori bancari che in Europa e in Italia, dalla metà dell’800 hanno creato fiducia attraverso piccole banche cooperative”.
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