18/10/2007 Finanza solidale
Tsunami. Oltre 550 mila euro ai pescatori dello Sri Lanka

Si avvia a conclusione il progetto di ricostruzione, sostenuto dal Credito Cooperativo, nelle zone dello Sri Lanka colpite dal tragico tsunami del dicembre 2004, in collaborazione con la Caritas Italiana. Quest’ultima ha comunicato ufficialmente a Federcasse che la somma raccolta al 31 luglio 2007 è stata pari a 559.382 euro (superiore quindi agli obiettivi che il Credito Cooperativo e la Caritas Italiana si erano posti, pari a 512 mila euro).
Il programma aveva come scopo la ricostruzione, entro il mese di ottobre 2007, delle principali strutture abitative di due villaggi di pescatori nella zona di Chilaw, nel sud dell’isola (distretto di Puttalam) nonché il supporto ad azioni di formazione per lo sviluppo di professionalità locali.
In particolare, ad oggi, il programma ha raggiunto i seguenti obiettivi: sono state costruite 12 abitazioni in muratura complete di elettricità e acqua potabile (già consegnati alla popolazione) ed un centro polivalente (altre 10 abitazioni saranno completate entro il mese di ottobre). Sono state inoltre ristrutturate 32 abitazioni danneggiate parzialmente dallo tsunami. I lavori sono stati svolti nei tempi previsti nonostante grandi difficoltà ambientali e di contesto: la guerra civile nello Sri Lanka che ha fatto lievitare i prezzi delle materie prime, come anche le forti piogge della scorsa stagione.
Per quanto riguarda invece le attività di formazione, sono stati realizzati corsi di aggiornamento per l’utilizzo di computer ed altri corsi (in tema di animazione sociale) saranno completati nei tempi previsti. A questo specifico progetto è collegato l’acquisto di un pick up utile agli spostamenti dei formatori anche nelle zone più interne del distretto. Degno di nota anche l’acquisto, grazie ai fondi raccolti dal Credito Cooperativo, di nuovi set da pesca per le imbarcazioni locali e soprattutto di 135 uniformi scolastiche e delle relative calzature. Nello Sri Lanka infatti è obbligatorio usarle durante le lezioni e spesso gli studenti più indigenti, non potendosele permettere, non vengono ammessi in classe. Il supporto del Credito Cooperativo, in questo specifico intervento, ha avuto quindi anche il valore di una azione forte di contrasto al fenomeno dell’abbandono scolastico.
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