26/01/2007 Economia e Finanza
Fmi: le banche cooperative più stabili delle concorrenti

Il documento dell’Fmi, Cooperative Banks and Financial Stability,  firmato da due economisti H. Hesse e  M. Cihak,  analizza il ruolo delle banche cooperative nel mantenimento della stabilità finanziaria e conclude che le banche cooperative sono più stabili delle concorrenti aventi diversa natura giuridica.
 
Inoltre lo studio denuncia chiaramente il disinteresse della letteratura economica rispetto all’importanza oggettiva delle banche cooperative. Essa “dedica un’attenzione sproporzionatamente piccola alle banche cooperative rispetto alle banche commerciali, troppo piccola, per esempio, rispetto alla loro quota di mercato”, sostengono Hesse e Cihak. Solo lo 0,1 per cento di tutte le ricerche economiche su temi bancari presenti in EconLit, uno dei principali archivi di ricerca economica, riguarda le banche cooperative. Ciò stride con la rilevanza oggettiva del ruolo giocato dalle banche cooperative (cooperative mutualistiche o Raiffeisen e banche popolari), per esempio in termini di quote di mercato: circa il 10% del totale degli attivi bancari nelle economie più avanzate e nei mercati emergenti, con punte del 30% in alcuni paesi e addirittura del 40% sul piano del numero di sportelli (come accade in cinque Paesi dell’UE: Francia, Austria, Olanda, Finlandia, Germania).
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